Differenza tra voto palese e voto segreto

IN BREVE

Il voto segreto e il voto palese sono due tipi di votazione possibili in Camera e Senato che differiscono dal garantire l’anonimato o meno al votante.
Se il voto palese, quindi, permette di rilevare la scelta e la posizione di un politico durante una votazione, il voto segreto non permette questo collegamento.
E’ importante ricordare che il vosto segreto è applicabile solo in determinate e regolamentate situazioni.

Voto palese - Differenza tra voto palese e voto segreto
Il tabellone che mostra il voto palese alla Camera.

Il voto palese è una votazione alla Camera e al Senato che viene fatta apertamente, senza nascondere la scelta di ogni rappresentante.
Il voto palese consente quindi di vedere chiaramente come una materia o una questione viene votata da ogni parlamentare o senatore che si prende la responsabilità della sua scelta di fronte al partito e agli elettori.
Di base, il voto palese è la regola.

Il voto segreto è una votazione possibile sia in Camera che in Senato che permetta una votazione non collegabile al votante, nascosta e non, appunto, palese.
In questo modo il voto segreto garantisce l’anonimato, permette una scelta libera e protegge, nelle sue intenzioni, da possibili ritorsioni il votante.
Il voto segreto, che ricordiamo è applicabile solo in determinate circostanze nelle due Camere, è spesso criticato perché genera il problema dei “franchi tiratori“, ossia di parlamentari e senatori che tradiscono un impegno preso apertamente e dichiarato.