Differenza tra vetro e ceramica

IN BREVE

Sono entrambi materiali da costruzione, ma costituiti da componenti diversi e vengono utilizzati per la fabbricazione di oggetti differenti.

Vetro - La differenza tra vetro e ceramica
Uno splendido rosone in vetro.

Il vetro è un materiale ottenuto dalla solidificazione di sostanze liquide, ma in assenza della fase di cristallizzazione; alcune di queste sostanze possono essere l’ossido di silicio (la più utilizzata in assoluto), il diossido di germanio, l’anidride borica, l’anidride fosforica o l’anidride arsenica. Il materiale così ottenuto risulta trasparente e molto versatile e si presta infatti alla fabbricazione di numerosi oggetti di uso quotidiano o componenti di altri oggetti, come parabrezza di auto, finestre, vasi, lampadari, bicchieri ecc…
Il vetro ha rivoluzionato il mondo delle costruzioni permettendo l’isolamento termico e spaziale, ma aprendo gli spazi alla luce. Non solo, il vetro grazie alla possibilità di essere modellato e colorato è stato immediatamente utilizzato anche per l’arredamento e l’abbellimento di ogni tipo di spazio, da quello domestico a quello sacro. Indimenticabili sono i rosoni e i finestroni di chiese composti da centinaia di pezzi di vetro colorati e assemblati grazie ad un telaio di metallo.

Ceramica - Differenza tra vetro e ceramica
Un insieme di brocche in ceramica.

Il termine ceramica deriva dal greco e significa terra da cuocere, esso è, infatti, un materiale che viene modellato con impasto di argilla e sottoposto a cottura con il fuoco. La ceramica è solitamente composta da diversi materiali oltre all’argilla, come feldspato, sabbia, ossido di ferro, allumina e quarzo.
L’aggiunta di acqua le conferisce una certa plasticità, che ne rende la lavorazione più semplice, mentre da cotta è caratterizzata da rigidità e fragilità. Fin dall’antichità veniva e viene tuttora  utilizzata nella produzione di ciotole, vasi, contenitori per l’uso quotidiano e numerosi oggetti artistici.