Differenza tra verdura e ortaggi

IN BREVE

Verdura è il termine gastronomico-nutrizionale, che fa riferimento alle diverse parti di una pianta (foglie, radici, ecc.), le quali vengono utilizzate nell’alimentazione umana e possono provenire da coltivazioni o essere di derivazione selvatica; mentre la parola ortaggio definisce tutti i vegetali provenienti dall’orto e che quindi vengono coltivati e successivamente raccolti, un gruppo vasto, che comprende numerose specie e sapori diversi.

Verdure - Differenza tra verdure e ortaggi
Carote, da Flickr.com

Il termine verdura si riferisce alle diverse parti di una pianta (come foglie, radici, fusto…) che si possono mangiare crude o cotte e che quindi vengono utilizzati nell’alimentazione umana. Le verdure comprendono i vegetali che normalmente vengono coltivati, ma anche quelli selvatici (come il radicchio di campo, la rucola, ecc); da queste sono invece esclusi i legumi, i cereali, alcune spezie e tipi di frutti. La verdura viene consumata in diversi modi, sia come piatto a sé stante, sia come contorno di carni, pesci e formaggi, sia come ingrediente di piatti ripieni. Una delle caratteristiche fondamentali delle verdure è l’elevato contenuto di acqua (dal 75% al 95%), mentre carboidrati, proteine e lipidi sono presenti in piccole quantità. Inoltre le verdure sono ricche di fibra (cellulose, emicellulose, pectine), che ha il compito di favorire il transito intestinale, contribuendo a prevenire l’insorgenza di alcune malattie più o meno gravi dell’apparato gastrointestinale; per questo motivo esse hanno un elevato potere saziante e contengono poche calorie: infatti dietisti, dietologi e nutrizionisti e ne consigliano un largo consumo. L’importanza delle verdure deriva dal loro apporto vitaminico-minerale, che le rende indispensabili nell’alimentazione umana; le vitamine infatti sono necessarie per mantenere la struttura dei tessuti e degli organi, per la sintesi di enzimi ed ormoni, per produrre energia dai cibi ingeriti.In particolare le verdure di colore verde scuro sono ricche di fibre, vitamina A, C,  E K, acido folico e riboflavina; alcune verdure giallo-arancio, come carote, ma anche spinaci, lattuga, radicchio e sedano sono invece ricche di beta-carotene, una vitamina a potente azione antiossidante, che distrugge i radicali liberi, proteggendo l’organismo dall’invecchiamento precoce e sorgenza di svariate patologie. Per quanto riguarda i minerali e gli oligoelementi essenziali, nelle verdure specialmente a foglia si possono riscontrare un buon contenuto di calcio, ferro, manganese, rame, zinco, ecc.

Ortaggio - Differenza tra verdure e ortaggi
Un campo di insalata, da Flickr.com

Con il termine ortaggio si fa riferimento a tutte le verdure provenienti dell’orto; essi rappresentano un gruppo molto vasto ed eterogeneo di vegetali, che comprende piante, foglie, radici, frutti, fiori, semi, che hanno però caratteristiche nutrizionali comuni. Generalmente gli ortaggi sono molto digeribili e poco calorici, contengono molta acqua, poche proteine e grassi, tante vitamine, sali minerali e fibra alimentare, per questo motivo contribuiscono in maniera essenziale ad un’alimentazione sana e corretta. Infatti con la loro ricchezza di vitamine, sali minerali, oli essenziali ed enzimi stimola le funzioni più importanti del nostro organismo.  A seconda della parte della pianta che viene utilizzata in cucina, gli ortaggi si dividono in:

ortaggi da frutto: cetrioli, zucchine, zucche, peperoni, melanzane, pomodori;

– da fiore: carciofi, cavolfiori, broccoli, asparagi;

– da seme: legumi;

– da foglia: lattuga, radicchio, indivia, borragine, spinaci, cavoli, bietole;

– da fusto: sedano, finocchi, cardo;

– da radice: ravanelli, carote, barbabietole, rape;

– da tubero: patate, topinambur;

– da bulbo: cipolle, aglio, scalogno, porri.

Purtroppo dopo la raccolta gli ortaggi subiscono una riduzione del contenuto di vitamine, anche se vengono conservati in ambiente refrigerato, dovuto all’interruzione della loro attività metabolica. Dal punto di vista gastronomico gli ortaggi sono considerati verdure e possono essere consumati crudi oppure cotti con diversi metodi: bollitura, cottura al vapore, frittura, cotti alla griglia o alla piastra, gratinati, cotti in forno, oppure conservati sottovuoto a bassa temperatura.