Differenza tra vaccino e profilassi

IN BREVE

Il vaccino è un preparato che viene somministrato nella vaccinazione, un’azione profilattica (prevenzione) o terapeutica. Di base il vaccino aiuta a stimolare la creazione di anticorpi per attivare l’immunizzazione dell’individuo. La profilassi è invece un’insieme di azioni e precauzioni atte a prevenire il contrarre malattie principalmente infettive. Si tratta dell’utilizzo di vaccini, antibiotici, disinfettanti e norme igieniche consigliate e di efficacia comprovata.

Vaccino - Differenza tra vaccino e profilassi
Il momento di una vaccinazione operata da personale medico miitare.

Il vaccino è costituito dagli antigeni (vale a dire dalla parte che viene riconosciuta dal sistema immunitario) del microorganismo o della sostanza contro cui ci si vuole immunizzare: la somministrazione del vaccino stimola la produzione di anticorpi rendendo il soggetto immune; tale immunità non è immediata, come nel caso del siero, ma è necessario il tempo di produrre anticorpi.
Nonostante questo l’azione immunizzante del vaccino dura per diversi anni e a volte per l’intera durata della vita dell’individuo.
Molti vaccini vengono somministrati in via preventiva ai bambini come iniziativa nazionale o internazionale per una protezione diffusa e come “investimento” atto ad abbattere spese sanitarie future.
L’uso dei vaccini ha infatti permesso di abbattere o di debellare l’incidenza di moltissime malattie devastanti tra le quali vaiolo, la poliomelite, la rosolia e l’epatite B.

Profilassi - Differenza tra vaccino e profilassi
Tra le pratiche di profilassi c’è la vaccinazione.

La profilassi è un’azione medica di prevenzione atta a eliminare o limitare i danni di una malattia principalmente infettiva e consiste in vaccini, antibiotici, disinfettanti e norme igieniche. La profilassi, in pratica, è una precauzione che si prende per scongiurare (profilassi primaria) o limitare se già ci sono i primi sintomi (profilassi secondaria).
In Italia la profilassi contro alcune malattie gravi viene gestita a livello nazionale dal Ministero della Salute che impone alcune vaccinazioni inserite nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale indicandone somministrazione e calendarizzazione.
Per viaggi ed esperienze all’estero in paesi a rischio è invece richiesta una profilassi dedicata ai tipi di rischi ai quali ci si espone: è sempre consigliato informarsi attentamente mesi prima di intraprendere un viaggio sulla profilassi consigliata in quanto alcuni vaccini diventano efficaci dopo un certo periodo dalla somministrazione.
Anche il termine profilattico deriva da profilassi in quanto è uno strumento di prevenzione dalla trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili.