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In breve

Lo stile Romanico si sviluppa tra il X e il XI secolo, mentre quello Gotico, tra il XIII e il XIV, entrambi in Europa. Lo stile romanico, sviluppatosi prima del gotico e quindi con tecniche di costruzione più antiche, è caratterizzato dall’utilizzo dell’arco a tutto sesto: questo ha portato a edifici imponenti, razionali dalle linee pulite e sgombre di particolari elementi sulle facciate. Lo stile gotico, grazie all’utilizzo dell’arco a sesto acuto, vede i suoi edifici svilupparsi in altezza, con grandi vetrate e moltissimi abbellimenti aggiuntivi su colonne e muri, tra cui statue celebri come i gargolle.
Romanico - Differenza tra stile romanico e stile gotico
La Basilica di San Francesco in Assisi è un perfetto esempio di stile romanico.

Lo stile romanico è uno stile architettonico che si sviluppa tra il X e il XI secolo, chiaro e razionale, caratterizzato da linee armoniche e proporzioni apparentemente regolari grazie all’utilizzo dell’arco a tutto sesto: le cattedrali e le chiese romaniche, infatti, si presentano imponenti e robuste, con muri spessi e non altissimi, dando così il senso della massa e del volume.

A rendere, solo in apparenza, le strutture romaniche più semplici e lineari, è anche la mancanza di abbellimenti e decori aggiuntivi, se non per alcuni elementi solitamente architettonici, come colonne e finestre.

Caratteristica molto importante dello stile romanico è la luce: le chiese romaniche presentano un’unica fonte di luce principale, derivante dal rosone frontale.

Questo veniva progettato in modo tale che la luce filtrasse fino ad illuminare esattamente l’altare.

Classica pianta della chiesa in stile romanico è quella a forme di croce con l’immancabile navata centrale visibile in moltissime chiese sparse sul territorio italiano.

Un perfetto esempio di stile romanico è la Basilica di San Francesco in Assisi.

Gotico - Differenza tra stile romanico e stile gotico
Il celebre e imponente Duomo di Milano è in stile gotico.

L’architettura gotica si sviluppa tra il XIII e il XIV secolo e trova nel verticalismo la sua peculiarità più evidente e affascinante.

Le strutture gotiche, come chiese e cattedrali, appaiono più slanciate, eleganti ed allungate, ricche di decori che si protendono verso l’alto, dando quasi l’impressione di voler toccare il cielo per ricongiungersi a Dio ed evidenziarne la potenza .

Questo effetto caratteristico del gotico è reso grazie all’arco a sesto acuto, più slanciato e “appuntito” al culmine rispetto all’arco a tutto sesto.

Per quanto riguarda l’illuminazione, le chiese gotiche dovevano essere molto più luminose rispetto a quelle romaniche per simulare la presenza di Dio.

Infatti le pareti presentano diverse vetrate di grandi dimensioni, che permettono alla luce di penetrare e di scontrarsi contro le varie strutture, come nicchie, mosaici, statue, guglie, pinnacoli e archi, creando così numerosi effetti di luce.

L’architettura gotica è molto diffusa in strutture che si trovano al nord Europa, in particolare in Francia e Germania.

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