Differenza tra sommergibile e sottomarino

IN BREVE

Entrambi i termini possono riferirsi a un’imbarcazione capace di navigare sott’acqua, ma il sommergibile presenta capacità più limitate rispetto al sottomarino, soprattutto nei tempi di immersione.

Sommergibile - Differenza tra sommergibile e sottomarino
Il sommergibile Leonardo Da Vinci, varato verso la fine del 1939.

Sommergibile deriva dal verbo latino submergere (immergere sotto) e può essere utilizzato in due modalità: come aggettivo si riferisce a qualcosa che si può sommergere, mentre come sostantivo maschile indica un’imbarcazione in grado di navigare anche sotto la superficie del mare. I primi studi teorici su un battello di questo tipo risalgono a Leonardo da Vinci (XVI secolo), mentre gli iniziali tentativi pratici di cui si ha testimonianza sono datati 1620, grazie all’inventore olandese Cornelis Jacobszoon Drebbel, e 1774 per merito dell’inglese John Day. In Italia lo studio dei sommergibili si deve all’Ispettore del Genio Navale Giacinto Pullino la progettazione e la costruzione della nostra prima unità subacquea, il “Delfino” (1889).
Il funzionamento del sommergibile si basa sull’utilizzo di camere stagne, che evitano l’affondamento immediato dovuto alla densità dell’imbarcazione, e sullo svuotamento o riempimento di acqua dei grandi compartimenti all’interno dello scafo. Il sommergibile può inabissarsi solo per brevi periodi di tempo (poche ore); tale limite, tecnicamente parlando, è dovuto alla riserva di spinta, inferiore al 10% rispetto al peso dell’intera nave.

Sottomarino - Differenza tra sommergibile e sottomarino
Un sottomarino della forza navale statunitense.

Anche la parola sottomarino può essere utilizzata sia come aggettivo (riferito a oggetto che si trova sotto il mare) sia come sostantivo (con un significato simile al primo termine descritto). Il temine sottomarino attribuito alle moderne imbarcazioni subacquee datate dopo la Seconda Guerra Mondiale: è considerato, infatti, l’evoluzione del sommergibile, in quanto capace di navigare in immersione per lassi di tempo molto lunghi grazie anche a idonee propulsioni, tra cui quella nucleare. Il primo sottomarino funzionante della storia è attribuito a J. P. Holland (1875).