Differenza tra siero e vaccino

IN BREVE

Il siero viene somministrato quando si necessita di un’immunità immediata, ma è di breve durata; mentre il vaccino ha un’azione di prevenzione, poiché stimola la produzione non immediata di anticorpi, ma dona un’immunità prolungata nel tempo.

Siero e vaccino
Una siringa da Wikipedia.it

Il siero si presenta come un fluido giallo e trasparente; contiene acqua, sali minerali e una elevata percentuale di proteine e anticorpi. Per questo motivo, può essere impiegato in medicina per indurre in un paziente una rapida risposta immunitaria e per curare una malattia già in atto, fornendo così una protezione immediata, ma di breve durata. Il siero può anche essere utilizzato in biologia per la coltura in vitro di cellule; in tal caso, può essere arricchito con determinati composti, come sostanze nutritive, ormoni e fattori di crescita, che permettono la sopravvivenza delle cellule.
Il siero ovviamente non deve assolutamente essere confuso con il siero sanguigno.

Vaccino - Differenza tra vaccino e siero
Il momento prima di un vaccino.

Il vaccino è costituito dagli antigeni (vale a dire, dalla parte che viene riconosciuta dal sistema immunitario) del microorganismo o della sostanza contro cui ci si vuole immunizzare: l’inoculazione del vaccino stimola la produzione di anticorpi, rendendo il soggetto immune; tale immunità non è immediata, come nel caso del siero, ma è necessario il tempo di produrre anticorpi, tuttavia dura per diversi anni, a volte per tutta la vita. Molti vaccini vengono somministrati in via preventiva ai bambini come iniziativa nazionale o internazionale. Questo ha permesso di abbattere o di debellare l’incidenza di moltissime malattie tra le quali vaiolo, la poliomelite, la rosolia e l’epatite B.