Differenza tra seno e mammelle

IN BREVE

Le mammelle sono degli organi ghiandolari presenti nei mammiferi e si sviluppano principalmente nelle femmine, in quanto il loro compito è quello di secernere il latte, destinato all’alimentazione dei piccoli nel primo periodo della loro vita. Il seno è il termine improprio con il quale si indicano le mammelle nella specie umana (poste nella parte anteriore del torace), quindi soprattutto nelle donne e costituisce anche uno dei principali caratteri sessuali femminili.

Mammelle - Differenza tra mammelle e seno
Un momento dell'allattamento di un mammifero.

La mammella è un organo ghiandolare pari e simmetrico, che ha il compito di secernere il latte, destinato all’alimentazione dei piccoli nel primo periodo di vita nelle femmine di tutti i mammiferi. Tale organo è formato da un numero pari (da 2 a 20) di strutture ghiandolari poste nel torace o nell’addome, a seconda della specie. Anche  nel maschio sono presenti le mammelle, ma sono ipotrofiche, poiché non hanno la medesima funzione. La mammella è formata da:

ghiandola mammaria;

– dotti galattofori;

– complesso areola-capezzolo.

La ghiandola mammaria è una ghiandola tubulo-alveolare, costituita da 15-20 lobi immersi in tessuto adiposo e da lamine connettivali organizzate in una rete tridimensionale. Ogni lobo è a sua volta composto da numerosi lobuli contenenti le unità in grado di secernere il latte, gli alveoli, i quali si sviluppano particolarmente durante la lattazione. Ogni lobo ghiandolare è collegato ad un dotto escretore (o dotto galattoforo). A livello superficiale i dotti galattofori convergono verso il capezzolo, dopo essersi dilatati in ampolle (o seni galattofori), che rappresentano serbatoi di riserva per il latte. Nei primi giorni di vita dei piccolo la mammella, ancora prima di secernere latte, secerne il colostro, una sostanza gialla sierosa, ricca di immunoglobuline e composta principalmente da acqua, leucociti, proteine, grassi e carboidrati. Con il colostro la madre trasmette le proprie difese immunitarie al figlio, per cui la sua assunzione è di vitale importanza. Dopodiché la mammella inizia a secernere il latte, composto prevalentemente da lipidi, proteine (caseina, lattoalbumina), lattosio, vitamine e glucosio. La componente lipidica è prodotta per mezzo di una secrezione apocrina, mentre quella proteica grazie ad una semplice esocitosi.
Le mammelle sono in genere in numero doppio rispetto ai cuccioli che la femmina in media partorisce. Questo anche per far fronte a un numero superiore non previsto o non comune (ad esempio i gemelli nella specie umana).

Seno - Differenza tra mammelle e seno
L'allattamento di un bambino.

Con il termine seno si suole indicare le mammelle nella specie umana, costituite da due strutture ghiandolari poste nella parte anteriore del torace. All’inizio della pubertà, mentre nel maschio, ad azione degli ormoni androgeni, le ghiandole mammarie si atrofizzano, nella femmina, per effetto dell’azione estrogenica, si sviluppano fino a diventare idonee alla lattazione dei piccoli durante il primo mese di vita; ne consegue un netto aumento di volume. Forma e dimensioni del seno variano a seconda dell’età e della costituzione corporea. Esso è soggetto ad un aumentano di volume e di consistenza durante le mestruazioni, la gravidanza e soprattutto nel periodo dell’allattamento, a causa di modificazioni fisiologiche, che questi fenomeni provocano sulle ghiandole mammarie. Presso l’apice della mammella si trova il capezzolo, sporgenza esterna di forma conica, nella cui regione apicale presenta 15-20 forellini, detti pori lattiferi, che costituiscono lo sbocco dei dotti galattofori. Il capezzolo è circondato dall’areola, una regione circolare pigmentata avente diametro medio che varia dai 3 agli 8 cm; essa è caratterizzata da piccoli tubercoli dovute alla presenza sottostante di ghiandole sebacee, per cui risulta ruvida al tatto. Sia il capezzolo che l’areola sono dotati di fibre muscolari lisce che ne permettono la contrazione e l’erezione del capezzolo nel periodo dell’allattamento e consentano il deflusso del latte. Inoltre la mammella, così come tutti gli organi e gli apparati, gode di un sistema di vascolarizzazione arteriosa e venosa, di una innervazione e di una rete di drenaggio linfatico.
Inoltre con il termine “seno” s’intende anche lo spazio presente tra una mammella e l’altro.