Differenza tra salsiccia e salame

IN BREVE

Salsiccia e salame sono due insaccati che si differenziano principalmente per il fatto che il primo è un macinato di carne fresca, mentre il secondo è molto salato e stagionato. la salsiccia può essere consumata cruda, ma è cotta che rappresenta un piatto immancabile in una grigliata. Il salame è più comune mangiarlo crudo, anche se ci sono alcuni esempi di salame cotto.

Salsiccia - Differenza tra  salsiccia e salame
Della salsiccia cruda da Centocarni.it

La salsiccia è un alimento tipico della tradizione culinaria italiana e consiste in un insaccato di carne fresca, generalmente di suino. La composizione della salsiccia consiste in un misto di carne magra, principalmente derivante dalla spalla dell’animale, e parti grasse tagliate a dadini o macinate, cui viene aggiunto del sale, del vino e spezie di vario genere, come il pepe o il finocchio. Una volta macellato il maiale, la carne viene fatta riposare solitamente per una giornata e successivamente sezionata; l’impasto macinato è successivamente insaccato in budelli naturali o sintetici e le salsicce così preparate rimangono ad asciugare in appositi locali. Il diametro della salsiccia è in media di 3 centimetri circa e la sua lunghezza varia in funzione della preparazione e dalla zona di produzione. Da crude, risultano morbide e dal colore variegato dal rosa intenso al bianco, per la presenza di parti magre e grasse al suo interno; solitamente sono prodotta durante il periodo autunnale e invernale. Le ricette più famose vedono la salsiccia accompagnata ad esempio alle lenticchie, oppure tolta dal budello e sminuzzata per preparare un ragù saporito. I termini che si riferiscono alla salsiccia sono molti, tra cui lucanica, l’antico nome della salsiccia ai tempi dei Romani derivante dalla Lucania (Basilicata), regione in cui è nata. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha riconosciuto alcune varianti regionali della salsiccia come prodotto agroalimentare tradizionale del nostro Paese. A livello nutrizionale, la salsiccia è tra gli insaccati maggiormente ricchi di colesterolo. Esistono in commercio anche salsicce più magre perché composte da carni meno grasse, come quella di tacchino. La sua conservazione casalinga è pari a quella della carne non insaccata, quindi, in base anche alla data di confezionamento, la salsiccia rimane buona per circa 3-4 giorni in frigorifero (4°C).

Salame - Differenza tra salsiccia e salame
Alcuni slami dalla provincia di Ancona.

Il salame (dal latino medievale salamen, cose salate) è un insaccato stagionato la cui produzione è diffusa in tutte le regioni italiane; anche in questo caso la composizione è generalmente di carne di suino, unita al sale e alle spezie, il più delle volte pepe o peperoncino e aglio. A volte il salame viene utilizzato un misto di carne di maiale e di bovino, ma i salami più pregiati prevedono il solo impiego della prima, segnalato all’acquirente dalla dicitura “puro suino” sull’etichetta. Le varianti regionali del salame prevedono la produzione di salame ad esempio di oca, pecora, capra, asino, cavallo, cinghiale; anche in questo caso, l’involucro può essere un budello naturale o sintetico. La sua preparazione consiste, una volta ottenuto il macinato di carne speziato e salato, all’insaccatura, all’asciugatura (circa una settimana) e alla stagionatura, la cui durata varia da poche settimane a sei mesi, in funzione del tipo di produzione e dal peso dell’insaccato; più nel dettaglio, in base alla grandezza i salami vanno dal cacciatore (circa 3 centimetri di diametro e 200 grammi di peso) al crespone (fino 20 centimetri di diametro, anche più di mezzo metro di lunghezza e mediamente un chilo di peso). Come per la salsiccia, anche alcuni salami sono elencati come prodotti agroalimentari tradizionali italiani dal Ministero delle Politiche Agricole. Il salame è caratterizzato da un alto valore nutritivo, che dipende principalmente dalla percentuale di grasso aggiunta al macinato finale. In cucina, viene degustato come antipasto, in aggiunta ad alcuni sughi o nelle sue varianti con la patata o al cioccolato.