Differenza tra rischio e pericolo

IN BREVE

Per pericolo si intende una proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni. Invece, il rischio riguarda la probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego, o di esposizione, di un determinato fattore. Quindi, il pericolo implica una condizione oggettiva e la certezza che si verifichi un evento avverso, mentre il rischio implica solo la possibilità che si verifichi tale evento avverso.

Rischio - Differenza tra rischio e pericolo
Velocità e piega aumentano il rischio di questa competizione.

Il Decreto Legislativo n 81/2008 definisce il rischio come la probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alle loro combinazioni e nasce quando contemporaneamente abbiamo un pericolo ed un lavoratore esposto. Il rischio può essere espresso dalla formula : Rischio = Pericolo x Magnitudo. Il rischio quindi è dato dal prodotto tra la pericolosità, o la probabilità, che un evento si verifichi in un determinato spazio e tempo e la Magnitudo, cioè la gravità delle conseguenze dannose. Il D.lgs. 81/2008 garantisce la tutela dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sancendo l’obbligo per il datore di lavoro di effettuare l’analisi dei rischi e di attuare misure di prevenzione, di eliminazione, o riduzione,  dei rischi connessi all’ambiente e alle attività lavorative stesse. Recentemente, in letteratura il rischio è stato associato al doppio significato di rischio/ opportunità, poiché un evento incerto può essere fonte non solo di esiti negativi, ma anche positivi. Il termine inglese “risk” ben si presta a tale distinzione, che invece è un po’ meno intuitiva nel contesto italiano. Nell’accezione negativa il rischio è definito Downside Risk, mentre nella sua accezione positiva esso è definito Upside Risk. Questa distinzione è tuttavia utilizzata solo a livello teorico, in quanto le normative vigenti si riferiscono al rischio solo nella sua accezione negativa.
Un effetto positivo del rischio potrebbe essere quello di guadagnare un’ingente somma di denaro da un investimento “rischioso”.

Pericolo - Differenza tra rischio e pericolo
Quello del vigile del fuoco è un mestiere estremamente pericoloso.

Il Decreto Legislativo n 81/2008 definisce il pericolo come proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni. Il pericolo è quindi una condizione oggettiva legata a svariati fattori, definiti dalle normative C.E.E. e UNI. In particolare, la norma UNI EN 292 PARTE I/1991 definisce il pericolo come fonte di possibili lesioni o danni alla salute. Le grandi tipologie di pericoli definiti dalle normative sono: ambientali, biologici, chimici, fisici e del sistema organizzativo in generale. Dal momento che per pericolo si intende la potenzialità di una determinato fattore di causare un danno al lavoratore, non è il pericolo in quanto tale a rappresentare un danno per il lavoratore stesso, ma l’esposizione al pericolo, cioè il rischio. Nelle attività lavorative il rispetto dei dispositivi di sicurezza, l’utilizzo corretto delle attrezzature e il rispetto delle normative vigenti possono prevenire l’accadimento di incidenti ed infortuni. Oltre alla prevenzione, un attento piano per la gestione delle emergenze è indispensabile per fronteggiare eventuali situazioni di pericolo reale; a tal proposito, è bene conoscere l’ambiente in cui si lavora, la dislocazione delle uscite di sicurezza e le procedure da seguire in caso di emergenza. La sicurezza sui luoghi di lavoro è un tema sempre attuale ed è interesse sia dei datori di lavoro, che dei lavoratori stessi essere sempre aggiornati a riguardo delle normative vigenti e dei rispettivi diritti e doveri stabiliti da quest’ultime.