Differenza tra righe orfane e vedove

IN BREVE

La riga vedova e la riga orfana fanno parte dei termini utilizzati nel mondo dell’impaginazione e sono due elementi che nella corretta disposizione del testo dovrebbero essere accuratamente evitati. La riga orfana cade isolata in una nuova pagina. La riga vedova, invece, è la prima riga di un nuovo paragrafo che rimane isolata alla fine della pagina vedendo continuare il paragrafo nella pagina successiva.

Nell’impaginazione virtuale di una rivista o di un libro è necessario prestare attenzione non solo ai vari elementi grafici o alla scelta dei colori, ma anche a come appare il blocco di testo: le parole devono essere ben leggibili e in generale l’aspetto deve essere gradevole. Una delle accortezze fondamentali per ottenere ciò è la cura degli spazi, ad esempio quelli presenti tra le righe, tra i caratteri e tra le parole, ma anche a quelli tra i paragrafi. Immaginiamo di dover impaginare un romanzo: l’autore sceglie con cura gli spazi tra un paragrafo e l’altro in modo da creare una breve suspense o per passare all’argomento successivo; è apprezzabile in fase di impaginazione mantenere questi spazi, facendo attenzione a evitare la comparsa di due tipologie di righe isolate: le righe orfane e le righe vedove.

Riga orfana - Differenza tra riga orfana e riga vedova
Rappresentazione della riga orfana.

Per riga orfana si intende la parte finale di un periodo posta ad inizio di una nuova pagina e separata dal paragrafo successivo; il nome deriva dal fatto che i “genitori” della riga orfana, ossia la parte iniziale della frase (un po’ come se fossero le sue “radici”) si trovano distante da essa, addirittura nella pagina prima (Figura 1).

Riga vedova - Differenza tra riga orfana e riga vedova
Rappresentazione della riga vedova.

Per riga vedova si intende, invece, la parte iniziale di un periodo, posta alla fine di una pagina e che continua in quella successiva (Figura 2).

In entrambi i casi le righe orfane e vedove sono isolate e il lettore si trova di fronte a dover “inseguire” il testo nella pagina successiva, a volte dovendo addirittura voltare pagina.

Se questo inconveniente si presenta in un libro ricco di fotografie, è consigliabile giocare sulle dimensioni di queste ultime in modo tale da far slittare le righe orfane e vedove; se, invece, il libro da impaginare è di solo testo è necessario chiedere all’autore di intervenire sullo scritto o, nel caso in cui questo non sia possibile, tentare di ridurre o aumentare gli spazi dove possibile. Nei software di impaginazione, per evitare le righe orfane e vedove si può agire ad esempio sull’aumento o sulla diminuzione (di pochi punti percentuale) della larghezza dei caratteri.