Differenza tra ricatto e estorsione

IN BREVE

Estorsione e ricatto sono usati come sinonimi anche se il primo è il termine riconosciuto nel Codice Penale. Il ricatto descrive un atto persuasivo intimidatorio fatto verso una persona per costringerla con violenza fisica, economica o psicologica a compiere azioni contro la sua volontà.
L’estorsione è l’illecito che si compie esercitando pressione psicologica o tramite minaccia fisica ed economica per ottenere un tornaconto monetario. Un esempio di estorsione è il pizzo.

Ricatto - Differenza tra estorsione e ricatto
Un ricatto può anche basarsi s prove o materiali compromettenti.

Un ricatto è un’intimidazione tramite la quale viene costretta una persona al pagamento di una somma di denaro o al compimento di determinate azioni.
Il ricatto va sempre contro la volontà di chi lo subisce e nella maggior parte dei casi viene imposto con la forza se non con altre forme di coercizione.
In genere, il ricatto può essere sia di tipo materiale che psicologico. Il ricattato è costretto così a subire una serie di minacce fino a quando chi lo ricatta non persegue il suo compito, che è quello di ottenere benefici non necessariamente economici, mediante una serie di tecniche illecite ed indebite.
Secondo quanto descritto dal Codice Penale, un ricatto viene punito con una pena dai cinque ai dieci anni di carcere, oltre ad una multa compresa tra i mille e i quattromila euro. Se sussistono le aggravanti, le sanzioni per punire il ricatto possono aumentare anche in misura esponenziale, fino a poter raggiungere anche i venti anni di prigione e quindicimila euro di multa.
E’ improbabile che il ricatto si limiti ad una volta sola, anzi succede spesso che il ricattatore reiteri l’illecito fino a quando gli è possibile.

Estorsione - Differenza tra estorsione e ricatto
Il pizzo è un tipo di estorsione.

Un’estorsione viene definita come un reato che viene eseguito da chi costringe altre persone al pagamento di una somma di denaro sotto costrizione.
Molte organizzazioni malavitose scelgono di affidarsi all’estorsione per portare a termine i loro piani criminali.
Ad esempio, si parla di estorsione quando diverse attività commerciali sono costrette a pagare il cosiddetto pizzo alle varie organizzazioni mafiose. In questo caso, l’estorsione coincide con un pagamento da effettuare con una certa cadenza per fare in modo che un esercizio possa “tranquillamente” continuare a svolgere il proprio lavoro.
Il Codice Penale decreta che le pene da subire in caso di estorsione sono praticamente le stesse di quelle decretate in seguito ad un ricatto.
In pratica, secondo la legge, ricatto ed estorsione sono considerati come due sinonimi.