Differenza tra residui attivi e residui passivi

IN BREVE

I residui riguardano situazioni in attivo o in positivo dei bilanci comunali.
Nello specifico i residui attivi sono crediti che il comune deve riscuotere ma che non ha ancora riscosso, mentre i residui passivi sono debiti che il comune ha contratto e non ancora saldato con terzi.

Residui attivi - Differenza tra residui attivi e residui passivi
I residui attivi sono crediti.

Il concetto di residui si applica ai bilanci comunali e delle pubbliche amministrazioni. Per residui attivi in particolare si intendono tutte le somme spettanti ma che ancora non sono state riscosse. Rientrano in questa categoria anche le eventuali cessioni di mutuo effettuate durante l’anno in corso e che ancora non sono state riscosse.
I residui attivi devono essere conservati nel bilancio fino a quando essi non vengano riscossi o vengano cancellati in seguito alla sopravvenuta prescrizione. Affinché questo possa avvenire, comunque, è necessaria una delibera comunale. Alcuni esempi per il quale si potrebbe procedere alla cancellazione dei residui attivi sono i seguenti: errata valutazione in quanto il credito non è facilmente stimabile a priori; errata riscossione di un tributo ; errata iscrizione nel registro dei residui attivi in seguito alla cancellazione del suo equivalente nei residui passivi; credito inesigibile a causa delle mancate risorse del creditore; costo troppo elevato per la riscossione a causa dell’importo non molto elevato del tributo.

Residui passivi - Differenza tra residui attivi e residui passivi
I residui passivi sono debiti.

I residui passivi sono tutte le spese che si sono effettuate durante l’anno in corso ma che ancora non sono state pagate a fine esercizio. In questo caso le somme rimarranno in bilancio come pagamenti pendenti fino a quando non si procederà alla loro estinzione o fino a quando questi non cadano in prescrizione.
Anche in questo caso per la cancellazione dei residui passivi è necessaria una delibera comunale ed una riunione in cui si verifichi il motivo per il quale questi residui erano stati inseriti a bilancio. Alcuni esempi per il quale si potrebbe procedere alla cancellazione dei residui passivi sono i seguenti: errata valutazione del debito in quanto difficilmente stimabile prima che questo possa essere contratto; pagamento effettuato dal comune che non è mai in realtà avvenuto ( errore di contabilizzazione del pagamento); determinazione nulla a causa di una duplicazione del registro contabile; inesistenza del residuo passivo in seguito ad errata cancellazione del residuo attivo ad esso correlato; impossibilità di contattare il creditore che risulta irreperibile; cancellazione volontaria in bonis da parte del creditore nei confronti del comune; scadenza dei termini per il pagamento del debito (prescrizione) del residuo passivo.