Differenza tra regione e provincia

IN BREVE

Regione e provincia sono due entità territoriali, la prima più vasta, in media della seconda. In Italia le regioni sono 20, regolate da statuto (5 regioni a statuto speciale) e unite costituiscono lo Stato. Si occupano di legiferare su diverse materie, anche in concorrenza con lo Stato centrale. hanno organi propri, tra cui Presidente, giunta e consiglio.
La provincia è un insieme di comuni, ed è un’entità che sta subendo molte trasformazioni: non hanno organi rappresentanti e hanno funzioni organizzative e di gestione di alcuni settori pubblici. Alcune province sono state cambiate in Città Metropolitane.

Regione - Differenza tra regione e provincia
I confini delle regioni italiane.

La parola regione deriva dal latino “regere” e significa “governare”: nell’antica Roma le regioni servivano sopratutto per organizzare i censimenti e riscuotere le tasse. Le venti regioni italiane sono gli enti territoriali più estesi stabiliti dalla Costituzione e costituiscono lo stato centrale. Tutte sono definite e regolate da uno statuto, ma cinque regioni godono di una speciale autonomia e il loro è uno statuto speciale: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Due province autonome (Trento e Bolzano), le uniche dell’ordinamento italiano, concorrono a formare la regione autonoma Trentino-Alto Adige. Gli organi politici della regione sono il consiglio, la giunta e il presidente: quest’ultimo è eletto in modo diretto nella maggior parte delle regioni.
Questo fatto, unito alla crescente autonomia legislativa accordata alle regioni, ha fatto sì che spesso i presidenti delle regioni siano chiamati giornalisticamente “governatori“, stabilendo un parallelo forse esagerato con quelli degli stati americani. Le regioni possono legiferare, in concorrenza con lo stato, su numerose materie, che vanno dall’istruzione alla sicurezza sul lavoro, dalla tutela della salute alla protezione civile, dai porti e aeroporti alla regolamentazione di casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale.
Alcune curiosità sulle regioni: Abruzzo e Molise esistono come regioni separate solo dal 1963, prima costituitivano un’unica entità che si chiamava Abruzzi e Molise.
Nel corso del 2009, per la prima volta nella storia repubblicana, sono cambiati i confini amministrativi tra due regioni, Emilia-Romagna e Marche. Infatti, ben sette comuni di quest’ultima hanno ottenuto il passaggio alla provincia romagnola di Rimini.
Ad eccezione della Valle d’Aosta, il territorio di tutte le altre regioni è diviso dal punto di vista amministrativo in province (porzioni estese di territorio che raggruppano più comuni) e, nel caso degli agglomerati urbani più estesi, in città metropolitane.

Provincia - Differenza tra regione e provincia
La suddivisione delle province in italia.

Anche il termine provincia viene dal latino e indicava i territori di nuova conquista sottoposti al dominio diretto dell’Imperatore.
Le province in Italia si occupano di alcune funzioni organizzative e di gestione, tra cui la viabilità, il sistema e l’edilizia scolastica.
L’Italia è suddivisa territorialmente in 109 province, di cui 107 sono recentemente diventate, in seguito alla riforma Delrio del 2014, enti amministrativi di secondo livello che non prevedono quindi che i loro organi rappresentativi (consiglieri e presidenti) siano eletti direttamente dal popolo. Solo le due province autonome di Trento e di Bolzano sono rimasti enti di primo livello, mentre va ricordato che la provincia di Aosta non esiste:i suoi confini coinciderebbero con quelli della regione.
Il territorio che comprende i 10 centri urbani più popolati ed estesi (Roma, Milano, Napoli, ma anche Bari, Venezia e Bologna solo per fare degli esempi) è diventato “città metropolitana“: il suo presidente è di diritto il sindaco del comune capoluogo. Negli ultimi anni si è molto discusso in merito alla soppressione delle province: la riforma Delrio non ha potuto cancellarle del tutto perché previste dalla Costituzione. La riforma Boschi-Renzi della Carta punta al loro superamento, ma non è ancora entrata in vigore in via definitiva.