Differenza tra reclusione e arresto

IN BREVE

La reclusione è la pena detentiva prevista per i reati più gravi, ovvero i delitti, e può andare da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 24 anni. A differenza di quest’ultima l’arresto è la pena detentiva prevista per le contravvenzioni, cioè per i reati meno gravi, che infatti consistono nella temporanea privazione della libertà da 5 giorni a 3 anni.

Reclusione - Differenza tra reclusione e arresto
La reclusione prevede la limitazione temporanea della libertà.

La reclusione  è la pena detentiva temporanea prevista dall’Art. 23 del codice penale italiano per i delitti, cioè per i reati di particolare gravità, per un periodo che può andare da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 24 anni; essa consiste nella limitazione della libertà personale del trasgressore, che viene infatti recluso all’interno di apposite strutture detentive, come le carceri, o in altri istituti con regime di detenzione. In alcuni casi molto gravi il periodo di reclusione può essere aumentato fino a 30 anni, come ad esempio in caso di sequestro di persona a scopo di estorsione o di terrorismo, oppure in caso di circostanze aggravanti o di cumulo materiale delle pene irrogate per più violazioni. Per la reclusione è previsto l’obbligo del lavoro e l’isolamento notturno; quando il recluso ha scontato almeno un anno della pena, può essere ammesso al lavoro all’aperto. La reclusione si distingue dalla pena dell’ergastolo, pur essendo previsto anch’esso per i delitti, in quanto si viene reclusi per tutta la vita.

L’arresto in Italia è una pena di carattere detentivo o restrittivo, per la commissione di una contravvenzione, ovvero un reato meno grave e consiste nella privazione della libertà personale per un periodo da 5 giorni a 3 anni, come previsto dall’Art. 25 del Codice Penale.Il limite massimo può essere in taluni casi elevato a 5 anni se si ha concorso di circostanze aggravanti. La pena dell’arresto deve essere scontata negli appositi stabilimenti, le case di arresto sono infatti differenziate dalle case di reclusione o eventualmente in sezioni speciali degli stabilimenti di reclusione, con l’obbligo del lavoro e con l’isolamento notturno, come avviene per la reclusione; egli può essere assegnato a lavori anche diversi da quelli organizzati all’interno dello stabilimento, tenendo conto delle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni. A differenza della reclusione il condannato all’arresto può avere la possibilità di:
– accedere alle misure alternative alla detenzione;
– alla semilibertà.