Differenza tra psicoanalisi e psicoterapia

IN BREVE

Psicoterapia è il termine generico per indicare un qualsiasi trattamento terapeutico in ambito psicologico, senza discriminare tra i diversi metodi utilizzati dagli psicoterapeuti. La psicoanalisi, invece, è una forma particolare di psicoterapia basata sulle concezioni psicoanalitiche della mente, sviluppate a partire dal lavoro di Sigmud Freud.

Psicoterapia - Differenza tra psicoterapia e psicoanalisi
La lettera greca Psi, simbolo della psicologia, da Wikipedia.it

La psicoterapia si occupa del trattamento dei disturbi cognitivi, affettivi o comportamentali di diversa intensità. La psicoterapia può essere praticata da un medico o da uno psicologo in seguito alla frequentazione di una scuola di psicoterapia post-lauream della durata di 4 anni e ad un percorso di psicoterapia personale. Solitamente la psicoterapia è basata sull’utilizzo della parola e si fonda sulla relazione di fiducia che viene ad instaurarsi tra paziente e terapeuta, tuttavia se il terapeuta è laureato in Medicina può prescrivere anche dei farmaci per il trattamento dei disturbi più gravi. Dal momento che la psicoterapia prevede il coinvolgimento attivo e consapevole del paziente all’interno della relazione terapeutica, questa è particolarmente indicata per i disturbi che non presentano una sintomatologia eccessivamente grave, come i quadri psicotici, per i quali è invece indicata l’associazione di una terapia farmacologica. I metodi utilizzati per la psicoterapia variano a seconda dell’orientamento teorico e dalla formazione del terapeuta. Tuttavia, indipendentemente dall’orientamento teorico, spesso i servizi pubblici di Salute Mentale prediligono le forme di terapia di gruppo e sul breve periodo, a causa dei pochi fondi a disposizione a fronte di una domanda del servizio particolarmente elevata.

Psicoanalisi - Differenza tra psicoterapia e psicoanalisi
Sigmund Freud.

La psicoanalisi è una particolare forma di psicoterapia messa a punto da Sigmud Freud (definito appunto il “padre della psicoanalisi”) all’inizio del xx secolo. Ad oggi la psicoanalisi risente di diverse influenze teoriche che negli anni sono andate a sostituire in parte o del tutto certe concezioni della mente originariamente messe a punto da Freud. Nella concezione classica, la psicoanalisi si proponeva di riportare all’attenzione cosciente del paziente quei pensieri che per la loro intollerabilità erano stati rimossi e spostati nell’inconscio, da dove però continuavano ad esercitare una certa pressione per tornare alla coscienza ed erano causa di disagio psicologico. A più di un secolo di distanza sono sorti diversi orientamenti all’interno della psicoanalisi, per cui ad oggi risulta essere una disciplina estremamente differenziata al suo interno. Gli orientamenti più famosi sono ad esempio quelli della Psicologia dell’Io di Anna Freud, delle Relazioni Oggettuali di Melanie Klein e della Psicologia del Sè di Heinz Kohut. La psicoanalisi ha avuto grande successo sin dalla sua creazione al tempo di Freud e, ad oggi, risulta uno dei metodi psicoterapeutici più diffusi e praticati in Occidente. Una terapia psicoanalitica può durare anche diversi anni e la frequenza delle sedute (solitamente un’ora ciascuna) può variare dalle 2 alle 4 volte a settimana, a seconda delle necessità del paziente.