Differenza tra proroga e rinnovo

IN BREVE

La proroga di un contratto consiste essenzialmente nel prolungamento dello stesso, ovvero del rinvio del termine stabilito inizialmente dal contratto; esso si ha ad esempio quando inizialmente il contratto prevede una prestazione lavorativa di 3 mesi, ma successivamente la scadenza viene rimandata di altri 3 mesi, per cui alla fine il contratto di ha durata di 6 mesi. Invece si ha il rinnovo quando si conclude il primo contratto di lavoro, ma e si viene successivamente riassunti attraverso un nuovo contratto lavorativo.

Proroga - Differenza tra proroga e rinnovo
La proroga è un prolungamento di un contratto.

Con il termine proroga, si suole indicare il protrarsi nel tempo di un contratto, attraverso il rinvio di un termine o una scadenza. Il termine viene riferito solitamente ad un contratto di lavoro, ma può riferirsi anche al prolungamento di un contratto di affitto o locazione, oppure all’estensione del termine stabilito per effettuare un pagamento ecc. Nel caso di un contratto a tempo determinato, esso prevede un termine finale di durata, il quale può essere prorogato dal datore di lavoro con il consenso del lavoratore. Tuttavia questa possibilità si può avere solamente quando la proroga si riferisce alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto era stato stipulatola inizialmente e solo se la durata iniziale del contratto era inferiore a 3 anni. Inoltre la proroga è ammessa una sola volta; dunque la durata complessiva del rapporto di lavoro a tempo determinato non potrà essere superiore complessivamente ai tre anni.

Il rinnovo di un contratto si ha invece quando il rapporto di lavoro termina con un primo contratto (che può essere già stato prorogato una volta) e si ha la stipulazione di un contratto ex novo. Tuttavia per il rinnovo di un contratto a tempo determinato deve intercorrere un determinato periodo di tempo tra la conclusione del primo contratto e l’inizio di quello nuovo; se il contratto precedente aveva una durata inferiore ai 6 mesi, per il rinnovo del contratto a termine bisogna attendere almeno 10 giorni. Se il contratto precedente aveva una durata superiore a 6 mesi, per il rinnovo del nuovo contratto bisogna attendere almeno 20 giorni. Se non vengono rispettati tali termini, si avrà la conversione a tempo indeterminato. Qualora poi il contratto nuovo sia stipulato senza far passare nemmeno un giorno rispetto al vecchio scaduto il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto. Non vi è limite al numero dei rinnovi purché siano rispettati i termini temporali sopra citati, tuttavia i rinnovi non sono ammissibili di fronte all’esigenza continuativa, da parte di un’impresa, di identiche prestazioni lavorative, comportante ripetute assunzioni a termine dello stesso soggetto; dunque non è possibile eludere con una serie di rinnovi il principio di durata indeterminata del rapporto di lavoro.