Dark Light

In breve

Prologo ed epilogo sono i due estremi di un racconto: il prologo è l’inizio, l’introduzione, la definizione del contesto della storia e ha il compito di interessare e coinvolgere il lettore, uditore o spettatore. L’epilogo è la fine, la conclusione di una storia o di una saga: ha quindi l’onere di chiudere gli intrecci narrativi e di rispondere alle aspettative generate durante il racconto.
Un momento del prologo de La Bella e la Bestia della Disney.

Prologo deriva dal greco , “pro” davanti e “logos” parola, e significa discorso introduttivo, introduzione o apertura.

Il prologo viene utilizzato in narrativa, in un discorso, in un film o a teatro per definire il contesto nella quale la storia avrà luogo fornendo agli spettatori le informazioni che secondo la struttura narrativa devono sapere in quel momento.

Ad esempio nel cartone animato Disney “La Bella e la bestia”, tutto il racconto iniziale che spiega la dannazione del principe può essere considerata il prologo della favola.

Il prologo non va confuso con la prefazione: il primo è interno al racconto, documento, la seconda è anteposta allo scritto.

L’epilogo di un racconto è spesso una delle parti più significative.

Epilogo, in modo analogo, deriva dal greco, “epi” sopra e “logos” parola, e significa conclusione, termine, fine.

L’epilogo è chiaramente una parte importantissima nella definizione del racconto; è il momento nel quale si tirano le somme della narrazione e tutte le tracce aperte si concludono in un unico punto.

Epilogo, in quanto termine più ricercato di “fine” o “conclusione”, viene spesso associato all’atto conclusivo di un racconto molto lungo, epico o raccolto in diversi atti.

Ad esempio l’epilogo della saga di Harry Potter non è soltanto la fine dell’ultimo libro, ma l’intero settimo volume è stato presentato come epilogo della fortunata saga.

Related Posts