Differenza tra Prima Guerra Mondiale e Seconda Guerra Mondiale

IN BREVE

Per definizione, la Prima e Seconda Guerra Mondiale vedono entrambe l’ingresso in campo di tutti i continenti. La Prima, anche chiamata la Grande Guerra è durata 4 anni (1914-1918), mentre la Seconda, considerato il più grande conflitto armato della storia, ha devastato il mondo per 6 anni (1939-1945) togliendo l’egemonia dell’Europa e gettando le basi per la successiva Guerra Fredda.

I guerra mondiale - Differenza tra I guerra mondiale e II guerra mondiale
La I Guerra Mondiale è stata caratterizzata dalla guerra in trincea.

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (detta anche Grande Guerra) segna la fine di un secolo di pace iniziato nel 1815 con la sconfitta di Napoleone a Waterloo.
La I Guerra Mondiale, durata più di 4 anni (28 luglio 1914 – 11 novembre 1918), scoppia con la dichiarazione di guerra alla Serbia da parte dell’Austria a seguito dell’omicidio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria e si conclude con la resa e la firma dell’armistizio da parte della Germania. Determinanti per l’esito della guerra furono gli aiuti economici degli Stati Uniti e del Giappone agli alleati.
Durante la Prima Guerra Mondiale furono determinanti nuove tecnologie militari come i carri armati nelle azioni di assalto, lanciafiamme, mitragliatrici e le prime vere armi chimiche. La I Guerra Mondiale divenne anche celebre come “Guerra di trincea” in quanto su più fronti gli eserciti sono stati costretti a vivere e combattere rintanati nelle lunghe trincee scavate nella terra. Per i lunghi momenti di stallo in queste inospitali posizioni e per nuove tecniche di demoralizzazione dei nemici (come il bombardare giorno e notte le postazioni nemiche per non permettere un corretto riposo), la Prima Guerra Mondiale venne anche conosciuta come guerra di logoramento (del morale).

II Guerra Mondiale - Differenza tra I guerra mondiale e II guerra mondiale
Una delle foto più iconiche della II Guerra Mondiale.

La Seconda Guerra Mondiale è durata più di sei anni (1 settembre 1939 – 8 maggio 1945), ed è considerato il più grande conflitto armato (55 milioni di morti) della storia.
Le basi del gigantesco conflitto vengono gettate con la fine della Prima Guerra Mondiale e con la resa della Germania e le gravose condizioni alle quali è costretta dagli Alleati, condizioni apertamente sconsigliati dagli Stati Uniti. Sanzioni economiche, disarmo e perdita di territori creano un forte scontento a un paese già martoriato da un’estenuante e infruttosa guerra. Scontento che il nuovo Partito Nazionalsocialista riesce a cavalcare grazie al suo leader carismatico Adolf Hitler.
La II Guerra Mondiale scoppia con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista dopo una lunga serie di pretese e annessioni come quella dei Sudeti. Decine sono le vicende, i conflitti e i cambi di schiaramento che si susseguono in tutti gli scenari possibili: sulla terra, in aria, sopra e sotto il mare.
Tra gli accadimenti e le violenze più tragiche vengono ricordati l’Olocausto perpetrato dai nazisti nei confronti degli ebrei e di altre minoranze, crimini di guerra diffusi, detenzione in campi di concentramento civili, politi e militari da parte di tutti i paesi partecipanti.
Anche la Seconda Guerra Mondiale vede l’impiego e la progettazione di nuove terribili armi e mezzi una delle quali, la bomba atomica sganciata prima su Hiroshima e poi su Nagaski, determinò la fine del conflitto.
Al termine della Guerra è stato instaurato il nuovo ordine mondiale, fondato dalla contrapposizione tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti (che sfocerà nella tensione chiamata anche Guerra Fredda) sulle macerie dell’Europa che perse, così, la propria egemonia sul pianeta.