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IN BREVE

Po e po’ sono spesso confusi, ma è bene conoscere la differenza per usarli nel contesto e nel modo corretto.
Il Po, scritto maiuscolo e senza apostrofo, è il più grande fiume italiano che taglia trasversalmente tutta l’Italia settentrionale per oltre 650 km sfociando nel Mare Adriatico.
Invece po’, scritto non come nome proprio e con l’apostrofo, è il troncamento dell’aggettivo poco.
Po’ è molto utilizzato e spesso viene scritto sbagliato senza l’apostrofo oppure con l’accento “pò”.


La città di Torino si è sviluppata interamente attorno al Po.

Il Po, scritto senza apostrofo e in maiuscolo, si riferisce al più grande e importante fiume italiano che si sviluppa lungo tutta la Pianura Padana attraversando 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto).

Il Po sgorga dal Monviso a Piano del Re sulle Alpi Cozie in Piemonte e si immette nel Mar Adriatico dal Veneto dopo oltre 650 km nei quali taglia trasversalmente tutta l’Italia settentrionale raccogliendo ben 141 affluenti alcuni dei quali anche molto importanti, come la Dora o il Ticino.

Storicamente, economicamente e culturalmente il Po è sempre stato un riferimento importantissimo per i territori che lambisce, fornendo sostentamento, trasporto e, in alcuni casi, un confine naturale.

Po’ è il troncamento dell’aggettivo “poco”.

Po’, scritto con l’apostrofo, è semplicemente il troncamento dell’aggettivo poco e viene usato comunemente e diffusamente sia nell’italiano parlato che scritto.

Spesso l’apostrofo di po’ viene dimenticato o viene sostituto dalla “ò” generando un errore grammaticale forse non gravissimo, ma sicuramente da evitare.

 

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