Differenza tra piano a induzione e piano in vetroceramica

IN BREVE

Il piano a induzione e quello in vetroceramica sono due piani cottura che sfruttano energia elettrica in maniera diversa per produrre calore e cuocere.
Il piano a induzione sfrutta un campo elettromagnetico generato da bobine elettrificate: il campo magnetico riscalda per induzione direttamente il materiale ferroso che compone il pentolame in modo estremamente efficiente. Non può però riscaldare alluminio, vetro e terracotta.
Il piano in vetroceramica non è altro che l’evoluzione del piano a piastre elettriche. Sopra le piastre è stato posto un piano in vetrocermaica che lo rende molto più comodo e funzionale. Le resistenze sotto la vetroceramica si arroventano e scaldano il piano che a sua volta riscalda tutto ciò che vi è posato sopra senza distinzioni di materiali. Questo però comporta una grande dispersione di energia termica.

Piano a induzione - Differenza tra piano a induzione e piano in vetroceramica
Un piano a induzione.

Il piano cottura a induzione sfrutta le proprietà di bobine elettrificate poste al di sotto di un piano in vetro o vetroceramica.
Le bobine del piano a induzione vengono attraversate da corrente elettrica generando un campo elettromagnetico. Il campo elettromagnetico trasferisce per induzione il calore al metallo ferroso del pentolame in maniera estremamente efficiente.
I piani a induzione si sono diffusi molto partendo dal nord Europa dove la produzione di energia elettrica è meno costosa e piano piano stanno conquistando sempre più mercato grazie ai pregi che ne fanno un’evoluzione rispetto ai metodi di cottura precedenti.
Tra i pregi dell’induzione vanno annoverati:

  • la sicurezza: il piano a induzione non entra in funzione se non c’è una padella a contatto e se questa viene tolta si spegne in automatico. Ha la possibilità di inserire il blocco elettronico per bambini e il piano si scalda di riflesso solo dove viene posizionata la padella indicando, in media con una luce, il pericolo di ustioni.
  • le modalità di cottura: il piano a induzione è controllato elettronicamente quindi la temperatura e’ gestita in modo preciso e costante. Questo permette di avere il pieno e sicuro controllo sulla cottura dei piatti.
  • la semplicità di manutenzione: il piano a induzione è in sostanza una lastra di vetro che tra l’altro non si scalda direttamente, ma solo di riflesso e in aree molto limitate. Questo rende la manutenzione decisamente semplice e veloce. Con un panno umido o un detergente per vetri basta una passata per riportare il piano a induzione ad un aspetto splendente.
  • efficienza: circa il 95% dell’energia utilizzata per creare il campo magnetico viene trasformata in calore, minimizzando lo spreco e ottimizzando i consumi. Il gas, ad esempio, ha una resa del 45-50%, la piastra elettrica del 49-55%.

Per contro non tutto il pentolame è adatto ad essere utilizzato su un piano a induzione (alluminio, vetro, terracotta) ed essendo un  elettrodomestico che assorbe parecchia energia, bisogna organizzarsi in modo da non superare la portata del proprio contatore, in media 3 kW. Per ovviare a questo problema, la maggior parte dei piani a induzione vengono forniti con dei limitatori di potenza impostabili in base alle necessità dell’utente.

Piano in vetroceramica - Differenza tra piano a induzione e piano in vetroceramica
Un piano in vetroceramica. Si possono notare le resistenze in trasparenza.

Il piano cottura in vetroceramica funziona tramite l’elettrificazione di resistenze poste sotto un piano in vetroceramica (quindi resistente alle altissime temperature). Le resistenze, scaldandosi, trasmettono il calore al piano e quest’ultimo lo trasferisce a alla pentola o alla padella. Classico dei piani in vetroceramica è la “comparsa” delle resistenze attraverso il vetro man mano che diventano incandescenti.
La trasmissione del calore permette del piano in vetroceramica permette, a differenza del piano a induzione, la cotture in qualsiasi tipo di materiale, compresi alluminio, vetro e terracotta.
Nonostante il calore si trasferisca anche al piano e che quindi il cibo che ci cade sopra brucia, rimane comunque semplice la pulizia in quanto il piano è liscio e regolare.
Come per il piano ad induzione, il piano in vetroceramica utilizza una grande quantità di energia elettrica ed è quindi necessario utilizzare un limitatore di potenza per rimanere all’interno dei consumi consentiti dal proprio contatore.