Differenza tra pensione contributiva e retributiva

IN BREVE

La pensione retributiva e la pensione contributiva sono due tipi di pensioni previste dal sistema contributivo italiano, le quali si basano su sistemi di calcolo differenti. La pensione retributiva è calcolata su base retributiva appunto, quindi si basa sulle retribuzioni ricevute nel corso della propria attività lavorativa. Invece, la pensione contributiva è calcolata in base all’ammontare dei contributi effettivamente versati nel corso di tutti gli anni di lavoro. Dopo la riforma del 1995 la pensione su base contributiva ha sostituito la vecchia pensione su base retributiva.

Pensione retributiva - Differenza tra pensione contributiva e retributiva
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La pensione retributiva si basa sul sistema retributivo per il calcolo dei contributi versati allo Stato nel corso della propria attività lavorativa. Secondo le vigenti norme dell’Inps, la pensione retributiva è applicabile ai lavoratori che in data 31 dicembre 1995 abbiano maturato almeno 18 anni di contributi. La pensione basata sul sistema di calcolo retributivo, è calcolata in rapporto alla medie delle retribuzioni percepite negli ultimi anni dell’attività lavorativa, in genere i più sostanziosi per quanto riguarda l’ammontare della retribuzione e dei contributi versati. In passato, le pensioni erano calcolate unicamente secondo il modello retributivo, quindi prendendo in considerazione la media delle retribuzioni lorde assoggettate a contribuzione degli ultimi anni lavorativi (a seconda, gli ultimi 5 o 10 anni, come previsto dal decreto legislativo 503 del 1992). In seguito, le pensioni retributive sono state sostituite dalle pensioni contributive e, coloro i quali avevano maturato almeno 18 anni di contributi in data 31 dicembre 1995, potevano scegliere se andare in pensione seguendo il calcolo retributivo o contributivo della pensione. Invece, i lavoratori che in tale data non avevano ancora maturato i 18 anni di contributi potevano andare in pensione con il sistema misto di calcolo; in questo caso la pensione viene calcolata in parte secondo il sistema retributivo, per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995, in parte con il sistema contributivo, per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996.

La pensione contributiva è stata introdotta in Italia dalla legge 335 del 1995 (riforma Dini), con lo scopo di ridurre i costi della spesa pensionistica nel nostro Paese. In passato, le pensioni erano calcolate unicamente su base retributiva, quindi basate sulle retribuzioni ricevute nel corso della propria attività lavorativa (prendendo come riferimento gli ultimi 5- 10 anni di attività). Dopo la riforma del 1995, il calcolo pensionistico viene effettuato su base contributiva, cioè in base all’ammontare dei contributi effettivamente versati durante gli anni di lavoro, andando a sostituire il vecchio calcolo su base retributiva. Il calcolo della pensione su base contributiva è applicabile a tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1 gennaio 1996 e che non hanno versato contributi negli anni precedenti. Per i lavoratori che in data 31 dicembre 1995 non avevano almeno 18 anni di contributi, il calcolo contributivo si applica solo parzialmente per il periodo successivo a tale data. Invece, coloro i quali hanno 18 anni di contributi in suddetta data, sono lasciati liberi di scegliere che tipo di calcolo effettuare: retributivo o contributivo. Per ricevere la pensione contributiva e’ necessario avere almeno 5 anni di contribuzione effettiva e 57 anni di età sia per gli uomini che per le donne. È possibile andare in pensione anche avendo meno di 57 anni , ma devono essere stati versati almeno 40 anni di contributi.