Differenza tra peculato e concussione

IN BREVE

Peculato e concussione sono due gravi reati che possono essere commessi da un pubblico ufficiale nei confronti della pubblica amministrazione.
Il peculato consiste nell’appropriazione indebita da parte di un pubblico ufficiale di beni o denaro appartenenti al suo ufficio di riferimento o al suo impiego.
La concussione è invece l’abuso di potere con il quale un pubblico ufficiale, forte della sua autorità e dei suoi poteri, si impone su un’altra persona e lo costringe a promettere o a consegnare beni, denaro o servizi non dovuti.
Sono entrambi odiosi reati che minano dalle fondamenta la fiducia dei cittadini nei confronti dell’autorità pubblica.

Peculato - Differenza tra concussione e peculato
Il peculato è in tutto e per tutto un grave abuso di potere.

Il peculato è un reato commesso da un pubblico ufficiale che corrisponde all’appropriazione indebita di beni sotto controllo dello stesso pubblico ufficiale. La connotazione di peculato è quindi estremamente negativa e rappresenta un vero e proprio abuso di potere.
Il peculato è quindi l’appropriazione illecita di un bene mobile, corrispondente ad oggetti di un certo pregio o a somme di denaro a disposizione.
Il reato di peculato scatta soltanto quando i beni in possesso di chi lo compie hanno un valore economico sostanzioso.
Il peculato è citato nel Codice Penale all’articolo 314 che recita:
“Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro anni a dieci anni e sei mesi.”
Il peculato fa parte dei reati contro la pubblica amministrazione e non deve assolutamente essere sottovalutato: sia perché il peculato è un mero furto nei confronti di un ufficio pubblico e quindi dei cittadini, sia perché va pericolosamente a minare quell’essenziale e non sempre forte fiducia che c’è tra la pubblica amministrazione e il cittadino.
Un chiaro e ricorrente esempio di peculato è l’aumento indebito dei rimborsi previsti per una determinata carica politica.

Concussione - Differenza tra concussione e peculato
La concussione è considerata uno dei reati più gravi contro la pubblica amministrazione.

La concussione è un reato disciplinato dall’Art. 317 del Codice Penale, che recita:
“Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.”
La concussione prevede, quindi, un abuso da parte di un pubblico ufficiale dei suoi poteri, con i quali costringa una persona a promettergli o a consegnargli dei beni materiali o immateriali tramite metodi illeciti.
Il termine “concussione” infatti deriva del latino e significa letteralmente estorsione ed è considerato il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. Tale condotta può esplicitarsi attraverso la costrizione, ad esempio con delle minacce, oppure tramite induzione, creando una pressione psicologica nel soggetto non indifferente. La pena prevista per il reato di concussione è la reclusione da 6 a 12 anni, mentre la pena pecuniaria, prevista nella versione originaria del Codice, è stata soppressa con la riforma del 1990 a causa della sua scarsa efficacia deterrente; inoltre è prevista a carico del condannato per concussione l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, oppure solo temporanea, a causa dell’applicazione di circostante attenuanti.