Differenza tra peculato e appropriazione indebita

IN BREVE

La differenza tra peculato e appropriazione indebita risiede principalmente dalla posizione che ricopre la persona che commette l’illecito.
Il peculato descrive l’appropriazione indebita di oggetti o denaro pubblici commessa da un pubblico ufficiale che approfitta della sua posizione.
L’appropriazione indebita è invece commessa da un privato cittadino che sottrae un bene ad un altro.

Peculato - Differenza tra peculato e appropriazione indebita
Il peculato è un reato che può essere commesso da un pubblico ufficiale.

Il peculato è un reato commesso da un pubblico ufficiale. Un tempo, esso corrispondeva ad un furto del bestiame pubblico portato a termine da un qualsiasi soggetto di una certa autorità. Col passare dei secoli, la connotazione di peculato ha subito diverse modifiche ma non ha variato la sua accezione negativa.
Il peculato è l’appropriazione indebita e mai lecita di un bene mobile, corrispondente ad oggetti di un certo pregio o a somme di denaro. Il reato di peculato scatta soltanto quando i beni in possesso di chi lo compie hanno un valore economico sostanzioso. In caso contrario, non sussiste alcuna lesione particolare dal punto di vista economico nei riguardi di chi l’ha subito.
Il peculato viene citato nell’articolo 314 del Codice Penale e riguarda chi ha il possesso o la disponibilità di un qualsiasi bene dopo essersene impossessato con la forza o con autorità e possibilità conferite dalla propria posizione.
Il peculato viene punito con una pena che oscilla tra i quattro e i dieci anni di carcere, a seconda delle varie attenuanti ed aggravanti di sorta.
Un chiaro e ricorrente esempio di peculato è l’aumento indebito dei rimborsi previsti per una determinata carica politica.

L’appropriazione indebita è invece un reato commesso da un privato cittadino. In passato, essa veniva identificata semplicemente col termine di furto, anche se nel corso della storia il suo significato è sostanzialmente cambiato.
L’appropriazione indebita scatta quando una persona si appropria con metodi non leciti di un bene in possesso di un’altra persona, che si tratti di una somma di un denaro o di un oggetto che possiede un determinato valore economico.
Secondo il nostro Codice Penale, l’appropriazione indebita fa parte di tutti quei reati che vanno sotto la categoria dei delitti contro il patrimonio.
L’appropriazione indebita è considerata come uno dei reati più gravi in assoluto, ma quando viene accertata può scattare una pena che arriva fino a tre anni di reclusione, con una sanzione pecuniaria che può oltrepassare i mille euro.