Differenza tra PageRank e Alexa Rank

IN BREVE

Page Rank ed Alexa sono due valori attribuiti a pagine e siti web per descriverne una determinata caratteristica. Il Page Rank, (inventato da Google) attribuisce un valore alla qualità e quantità dei link, mentre l’Alexa misura e classifica i siti in base ad una stima del traffico ricevuto. Il Page Rank inoltre è riferito ad una pagina individualmente, mentre l’Alexa Rank ad un sito intero.

Il Page Rank  è un algoritmo di proprietà di Google che attribuisce un valore alla qualità e quantità delle connessioni ipertestuali in entrata verso una pagina web (link).
Il Page Rank è così chiamato dal nome del suo inventore Larry Page, anche co-fondatore di Google ed è brevettato presso la Stanford University.

La “barra verde” che indica il valore di Page Rank di un sito

E’ noto come il Page Rank sia uno dei molti fattori presi in considerazione da Google nel classificare i siti e per questo ritenuto importante dai SEO. Nonostante questo sia ancora vero (il Page Rank è a tutti gli effetti uno dei fattori di Ranking), va segnalato che il suo valore è stato in forte decrescita negli ultimi anni.

In maniera molto semplificata, il Page Rank descrive non soltanto la quantità ma anche la qualità dei link in entrata. Per fare un esempio, un link dalla Home Page di Wikipedia passerebbe molto più Page Rank ad una pagina web che 10 o anche 100 links da blog completamente sconosciuti.

Si ricordi però che, sebbene questo possa aumentare la Authority di una pagina (cioè la “fiducia” del motore di ricerca nella qualità dei suoi contenuti), questo non significa direttamente che la pagina avrà un migliore posizionamento. I risultati di ricerca sono infatti ordinati per rilevanza, e non per autorità.

Sebbene in decrescita, negli anni passati vi è stato un ricco fiorire di attività legali ma poco etiche legate alla compravendita di link al fine di manipolare il Page Rank di siti destinati al commercio. Google sconsiglia questa pratica e penalizza fortemente ogni sito scoperto in tali attività.

L’Alexa Rank misura e classifica i siti in base alla stima di traffico ricevuto.
Inventato nel 1996 da Brewster Kahle e da Bruce Gilliat per la omonima azienda americana, poi acquisita da Amazon tre anni più tardi.

Contrariamente al Page Rank, non vi sono prove che l’Alexa Rank sia stato mai un fattore determinante per il SEO. Google certamente guarda a fattori di user-engagement ma non vi sono prove che l’Alexa sia preso in considerazione, in quanto è calcolato da algoritmi di proprietà terza e non direttamente gestiti da Google. Matt Cutts, Capo della sezione Qualità della Ricerca esprime alcuni dubbi su Alexa in questo post.

Il logo di Alexa, presente anche sulla omonima toolbar

Nonostante questo, è bene ricordare che molte aziende terze considerano ancora credibile l’Alexa Rank. Molti programmi di affiliazione o pubblicità sul web lo usano per classificare la qualità dei siti e delle loro prestazioni. Questo vale anche, e sopratutto, per quei network “illeciti” agli occhi di Google, ad esempio per la compravendita di SEO links che per questo preferiscono un fattore di ranking che non sia di proprietà di Google.

Lo studio delle abitudini degli utenti da parte di Alexa si basa principalmente su quegli utenti che navigano con la Alexa Toolbar installata. Il campione statistico, non ampissimo rispetto alla totalità degli utenti, è per altro soggetto a critiche in quanto non completamente eterogeneo. Una seconda preoccupazione è inoltre la presunta facilità di manipolazione dell’Alexa Rank.

Alcuni webmaster sostengono in fatti che sia possibile migliorare il proprio Alexa Rank usando appositi script che “falsificano” i dati sul traffico o chiedendo ai propri utenti di installare la toolbar, aumentando così la casistica di visitatori contati dal sistema di Alexa.