Differenza tra noleggio e comodato

IN BREVE

Il noleggio è un contratto a breve termine nel quale un bene mobile o immobile viene ceduto in uso all’affittuario in cambio di soldi sottostando ad una regolamentazione condivisa. Il comodato è invece un contratto nel quale l’uso di un bene viene ceduto senza un corrispettivo economico, con una regolamentazione definita e con la sottintesa richiesta di gestire il bene con rispetto e cura.

Noleggio - Differenza tra noleggio e comodato
Il noleggio di una vettura è un esempio perfetto di noleggio.

Il contratto di noleggio trova una disciplina negli articoli del Codice Civile che regolamentano la locazione (artt. 1571 e seguenti).
Il noleggio prevede che una parte, il locatore, si impegni a far godere alla controparte, il locatario (o conduttore), una cosa mobile o immobile per un tempo determinato e dietro il pagamento di un corrispettivo.
Il noleggio è contratto consensuale (si perfeziona quindi con il consenso delle parti), con effetti obbligatori e a titolo oneroso.
La differenza tra locazione e noleggio non è sostanziale e si rinviene nella natura del bene oggetto del contratto: nel noleggio, il predetto bene è già attrezzato in modo da essere immediatamente utilizzabile (come, ad esempio, un veicolo), mentre nella locazione il bene può dover essere equipaggiato per il suo uso (si pensi all’affitto di una casa non ammobiliata).
Al contrario, la differenza tra noleggio e comodato è sostanziale e consiste nella presenza, nel primo dei due contratti, dell’obbligo di pagamento di un prezzo. Il conduttore deve custodire il bene con diligenza, è tenuto a restituirlo al termine del noleggio nel medesimo stato in cui l’ha ricevuto (salvo il normale deterioramento dovuto all’uso) e può sublocarlo solo se non espressamente vietato dal contratto e, per le cose mobili, solo previo consenso del proprietario.
A differenza del comodato, nel contratto di noleggio il conduttore non risponde della rottura o distruzione del bene del bene se dimostra che questo è avvenuto per cause a lui non imputabili.

Comodato - Differenza tra noleggio e comodato
Un’abitazione può essere data in comodato dai genitori al figlio.

Il comodato è un contratto reale (ossia, avente per oggetto dei beni, mobili o immobili) a titolo gratuito, ed è disciplinato dagli artt. 1803 e seguenti del Codice Civile.
Con il comodato, una parte (il comodante) consegna all’altra (il comodatario) un bene affinché se ne serva per un uso determinato, con l’obbligo di restituirlo a una scadenza, stabilita (inserita nel contratto) o implicita (ad esempio, al termine di una mostra per la quale è stato concesso in comodato l’uso di una sala espositiva).
Esempi tipici di questa tipologia contrattuale si riscontrano nel comodato che coinvolge il padre, nella qualità di comodante, che dà in uso un immobile al figlio, il comodatario.
La causa essenziale del comodato è lo spirito di liberalità: non è richiesto un corrispettivo per l’uso del bene oggetto del contratto che, però, dev’essere conservato con la “diligenza del buon padre di famiglia”. Il comodatario non può dare il bene in subcomodato senza il consenso del proprietario e non può servirsene per un uso diverso da quello contrattualmente convenuto.
Inoltre nel comodato è sempre sul comodatario che ricade la responsabilità dell’eventuale perimento del bene ricevuto, anche quando ciò non dipenda da una sua negligenza. In sostanza, quella a cui è tenuto il comodatario non è un’obbligazione di dare, posto che può utilizzare il bene gratuitamente, bensì di garanzia, inerente il corretto utilizzo e lo stato di conservazione del bene stesso.