Differenza tra motore sincrono e motore asincrono

IN BREVE

Motore sincrono e motore asincrono sono due motori elettrici: il motore sincrono prende questo nome data la sincronizzazione della velocità con la frequenza della corrente alternata che lo alimenta. Il motore asincrono, detto anche motore a induzione, rotazione e frequenza di rete non coincidono.
Il primo è più costoso, ma più affidabile e con un ottimo rapporto peso/potenza, mentre il motore asincrono costa poco, rimane affidabile e non necessita di particolare manutenzione.

Motore sincrono - Differenza tra motore asincrono e motore sincrono
La DS5 Hybrid4 affianca al motore termico un motore sincrono che sviluppa fino a 27 kW.

Nel panorama dei motori elettrici quello sincrono è un motore che funziona tramite l’alimentazione in corrente alternata ed ha una velocità di rotazione sincronizzata con la frequenza elettrica, generalmente trifase.
Il motore sincrono si compone di un rotore che supporta diversi poli magnetici di polarità alterna e da uno statore corredato degli avvolgimenti del circuito di alimentazione.
Fino a qualche anno fa il motore sincrono presentava delle forti problematiche in avviamento, tali da rendere necessaria per la sua partenza l’intervento di un motore asincrono successivamente da scollegare e da sostituire con il carico meccanico utilizzatore. Oggi, con l’aiuto degli inverter questa difficoltà non si presenta più perchè il campo elettromagnetico è sempre perfettamente sincronizzato con la rotazione del rotore anche in fase di avviamento.
Un altro forte limite del motore sincrono è la sua forte sensibilità alle sovraccorenti, ovviabile attraverso l’impiego di interruttori magnetotermici di protezione.
Per la sua struttura e per il suo azionamento offre il vantaggio di essere potente ed affidabile. Il motore sincrono è però più costoso del modello asincrono e le alte temperature di funzionamento possono causare la smagnetizzazione del magnete permanente.

L'animazione di un motore asincrono, da Wikipedia.it
L’animazione di un motore asincrono, da Wikipedia.it

Il motore asincrono, detto anche ad induzione, è un motore elettrico che è stato messo a punto nel 1887 da Galileo Ferraris. In questo modello di motore, la frequenza di rotazione non coincide con la frequenza di rete: come indica il termine, non c’è sincronizzazione.
Il motore asincrono è composto da uno statore fisso su cui sono avvolte le espansioni polari e che contiene al suo interno un rotore ed un circuito detto gabbia a scoiattolo. Lo statore generando un campo magnetico rotante provoca nella gabbia forze elettromotrici elettriche che sostengono correnti.
Il funzionamento del motore asincrono genera un rendimento basso nei piccoli motori ed elevato in quelli grandi.
Il vantaggio principale di un motore asincrono è il suo costo relativamente basso soprattutto se confrontato con quello del motore sincrono. Inoltre, garantisce una buona resistenza alle temperature alte, che in linea di massima possono rendere più difficile l’accelerazione.