Differenza tra mirrorless e bridge

IN BREVE

Le fotocamere mirrorless e quelle bridge si differenziano per mercato e destinazione d’uso.
Le mirrorless sono fotocamere con obiettivi intercambiabili che stanno sostituendo le reflex nel mondo semi professionale e professionale. La mancanza del meccanismo a specchio e del pentaprisma consentono una notevole riduzione dell’ingombro e funzioni aggiornate.
Le bridge sono fotocamere amatoriali che colmano il gap tra le compatte e tra le fotocamere con ottica intercambiabili (reflex o mirrorless).
Hanno i vantaggi delle prime, quindi semplicità d’uso, ottiche fisse, e portabilità, e i vantaggi delle seconde, cioè qualità dell’immagine e soprattutto disponibilità di range di ampi range di zoom.

Mirrorless - Differenza tra mirrorless e bridge
La mirrorless Sony A7r ii senza obiettivo. Si intravede direttamente il sensore.

Le fotocamere mirrorless , chiamate anche MILC (Mirrorless Interchangeable Lens Camera), sono l’evoluzione delle fotocamere digitali compatte e delle fotocamere reflex.
Il nome delle mirrorless contiene la descrizione di questo particolare tipo di fotocamera, letteralmente “senza specchio”.
Infatti quello che rende le reflex così ingombranti è il meccanismo che riflette con uno specchio l’immagine che passa nell’obiettivo e viene proiettato da un prisma direttamente nel mirino ottico.
Eliminato quindi il meccanismo e aggiunta la possibilità di sostituire a piacimento obiettivi, le mirrorless risultano compatte, ma molto performanti.
Le mirrorless sono caratterizzate da una struttura compatta e snella e funzioni semplificate tipiche delle digitali compatte, mentre mettono a disposizione obiettivi intercambiabili, qualità fotografica, controlli e funzioni avanzate caratteristiche di una reflex.
La necessità commerciale di creare questa nuova tipologia di fotocamera digitale è nata quando alla qualità delle reflex si pensò di unire la maneggevolezza delle compatte, ma anche per creare un nuovo prodotto che non subisse l’evoluzione delle fotocamere degli smartphone, ormai vere e proprie digitali compatte.
Tra i vantaggi delle fotocamere mirrorless c’è sicuramente il fatto che oltre ad essere piccole, sono teoricamente meno soggette a malfunzionamenti meccanici e non subiscono la vibrazione, seppur minima, che il meccanismo delle reflex produce nel momento dello scatto.
Inoltre le grandi case produttrici stanno mantenendo in gran parte gli stessi vecchi attacchi per le mirrorless, in modo da rendere utilizzabile tutto il parco obiettivi già acquistato dai fotografi, come grandangoli o teleobiettivi.

Bridge - Differenza tra mirrorless e bridge
La performante bridge Nikon Coolpix P700 che monta un incredibile zoom da 60x.

Le bridge sono fotocamere digitali che colmano il vuoto che separa le più semplici fotocamere compatte dalle fotocamere reflex o mirrorless amatoriali e semi-professionali.
Per questo vengono appunto chiamate bridge, ossia “ponte” in inglese.
In pratica sono una via di mezzo che permette agli amatori di fotografia di prendere coscienza e a sperimentare le prime teniche fotografiche offrendo i vantaggi delle due tipologie diverse di fotocamere ad un prezzo abbordabile.
Dalle fotocamere digitali compatte prendono la dimensione, la maneggevolezza e la semplicità d’uso; infatti i comandi di queste macchine fotografiche sono completi, ma comunque semplificati.
Dalle professionali prendono la qualità dei processori (anche se adesso le differenze si stanno appianando), parte dell’ergonomia e la possibilità di utilizzare potenti zoom (vengono anche definite super-zoom) e in alcuni casi di vedere dal mirino ottico. A differenza delle reflex o mirrorless però, nelle quali gli obiettivi si possono sostituire, nelle bridge l’obiettivo è fisso e non può essere smontato.
Le fotocamere bridge stanno un po’ scomparendo dato l’abbassamento del prezzo delle reflex e l’innalzamento qualitativo delle digitali compatte.