Differenza tra mastoplastica additiva e riduttiva

IN BREVE

La mastoplastica è un intervento di chirurgia che viene effettuato sul seno e ha generalmente un connotato estetico, ma talvolta può anche avere carattere sanitario. Esistono due tipologie di mastoplastica: quella additiva, che consiste nell’aumento del volume del seno, con la possibilità inoltre di modificarne il volume, la forma o correggere un’asimmetria mammaria; mentre la mastoplastica riduttiva ha come scopo principale di ridurre il volume del seno o migliorarne le proporzioni, in particolare nei casi di seno troppo grande (ipertrofia) o seno cadente (ptosi mammaria).

Mastoplastica additiva - Differenza tra mastoplastica additiva e riduttiva
La mastoplastica additiva è un'operazione eseguibile in day-hospital.

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che ha come scopo l’aumento del volume del seno; esso è uno degli interventi maggiormente eseguiti nell’ambito della chirurgia plastica ed estetica ed è indicato per le donne che desiderano aumentare o modificare il volume, la forma del proprio seno o correggere un’asimmetria mammaria, cioè una differenza di volume tra le due mammelle. Infatti oltre ad aumentare il volume del seno, questo tipo di intervento permette di effettuare anche delle modifiche alla sua forma. La mastoplastica additiva consiste sostanzialmente nel posizionare delle protesi in silicone o in soluzione salina a livello delle ghiandole mammarie, le cui dimensioni e forma sono a discrezione del paziente (sotto consiglio del chirurgo plastico), consentendo così di raggiungere il risultato desiderato. Questo è un intervento per nulla complesso e poco doloroso, eseguibile in day-hospital e caratterizzato da tempi di recupero post-operatori rapidi; inoltre può anche essere abbinato ad altre operazioni di chirurgia estetica (come ad esempio la liposuzione). Tuttavia anche tale intervento in rari casi può portare a possibili complicazioni; quelle più temute e diffuse sono la rottura delle protesi mammarie e la contrattura capsulare. Non è consigliabile ricorrere alla mastoplastica additiva prima che sia terminato completamente lo sviluppo del seno, cosa che accade generalmente verso i 18 anni di età.

Mastoplastica riduttiva - Differenza tra mastoplastica additiva e riduttiva
La mastoplastica riduttiva è un'operazione più complessa di quella additiva.

La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che ha come scopo principale quello di ridurre il volume del seno; anche in questo caso, oltre alla riduzione del volume, con questo tipo di intervento è possibile effettuare delle modifiche alla sua forma e migliorarne le proporzioni, come avviene per la mastoplastica additiva. Questo tipo di intervento viene adottato nella maggior parte dei casi da donne che presentano un seno molto grande (ipertrofia) e cadente (ptosi mammaria), che può dipendere da fattori genetici, dalla recettività ormonale del tessuto mammario o dall’eccessivo aumento di peso. La mastoplastica riduttiva permette, inoltre, di eliminare i disturbi collegati all’eccessivo volume del seno, quali dolore alla schiena, alla regione cervicale, lombare e alla regione mammaria, cefalee, problemi di respirazione, dermatiti e ulcerazioni in corrispondenza delle spalline del reggiseno e nella piega sottomammaria. Il trattamento chirurgico consiste essenzialmente nell’asportazione del tessuto mammario in esubero e nel  riposizionare il complesso areola-capezzolo in una posizione superiore. La mastoplastica riduttiva è un intervento relativamente complesso che dà generalmente ottimi risultati, a condizione però che venga eseguito da uno specialista in chirurgia plastica, esperto nel rimodellamento del seno, all’interno di strutture debitamente attrezzate e autorizzate; tuttavia anche questo, come tutti gli interventi chirurgici, non è esente da possibili complicazioni (sanguinamento, infezione ecc.), che sono però molto rare.