Differenza tra Manzoni e Verga

IN BREVE

Il romanzo di Manzoni è chiamato romanzo storico, mentre quello di Verga romanzo sociale, per le differenze nelle tematiche trattate e nello stile. Inoltre Manzoni usa un lessico piuttosto aulico, mentre Verga un linguaggio più popolare, inserendo spesso anche espressioni dialettali per rendere meglio i concetti o le situazioni descritte.

Alessandro Manzoni - Differenza tra Manzoni e Verga
Alessandro Manzoni.

Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873), vissuto tra la seconda metà del ‘700 e la prima dell’‘800, faceva ancora parte del movimento dell’Illuminismo e del Romanticismo e porta per la prima volta in Italia il romanzo storico che utilizza come protagonisti dei personaggi umili, come ne “I promessi sposi. Egli utilizza un punto di vista narrativo, con un narratore onnisciente, ma che partecipa attivamente all’interno del romanzo, giudicando le azioni e i personaggi e manifestando i propri sentimenti e le proprie ideologie. Dunque nelle sue opere Manzoni ha come punto di partenza la realtà oggettiva ma in seguito analizza le varie situazioni per poter entrare nel cuore della gente e per capire il loro modo di agire, le motivazioni che li spingono e le conseguenze a cui porta ogni azione; il suo obiettivo è l’individuazione dello stato d’animo dei personaggi.

Giovanni Verga - Differenza tra Manzoni e Verga
Giovanni Verga.

Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922), vissuto un secolo dopo, a cavallo tra ‘800 e ‘900, inaugura invece il romanzo sociale.
Egli è considerato il maggior esponente del Verismo, corrente letteraria che istituì una vera e propria “scuola” fondata su determinati principi. Anch’egli utilizza dei personaggi umili, ma come scrittore verista si attiene al “principio dell’impersonalità“, ossia racconta i fatti limitandosi a descriverli osservandoli dall’esterno; c’è quindi un tentativo di distacco nei confronti dei personaggi e dell’intreccio del racconto. Inoltre Verga si interessa molto alle tematiche socio-culturali dell’epoca in cui vive e infatti i suoi romanzi si svolgono principalmente nell’Italia del sud, per trattare dei problemi in Italia dopo la sua unità. Il suoi due capolavori più apprezzati e studiati sono la novella “Rosso Malpelo” e il romanzo “I Malavoglia“.