Differenza tra London Riots e L.A. Riots

IN BREVE

Entrambe sono state due violentissime sommosse avvenute in grandi città, a Los Angeles nel 1992 la prima e a Londra nell’estate del 2011 la seconda. Scatenate entrambe da un un evento violento, anche se sostanzialmente differente, sono poi sfociate in battaglie urbane violentissime che hanno lasciato entrambe le città in mano a gang criminali, saccheggiatori e vandali.
A Los Angeles nel ’92 la maggior parte dei rivoltosi era afroamericano di età giovane; nonostante questo, la maggior parte delle violenze e delle sparatorie furono compiute per mano di due gang rivali che utilizzarono la protesta per mettere a ferro e fuoco la città. Anche a Londra la maggior parte dei rivoltosi era afroamericana, ma in un gruppo molto più eterogeneo e, soprattutto, composto in gran parte da teenager organizzati su social network. Ad entrambe le rivolte si ribellarono a loro volta i cittadini e gli esercenti dei negozi saccheggiati o presi di mira. Le rivolte sono state condannate come atti di pura criminalità anarchica e incontrollata anche se hanno sottolineato, e questo nessuno lo nega, i grossissimi problemi sociali, culturali e di istruzione che attanagliano le periferie delle grandi città e in generale la società.

LA Riots - Differenza tra LA Riots e London Riots
Una delle foto simbolo delle LA Riots.

Le Los Angeles Riots, comunemente chiamate L.A. Riots (Riots in inglese significa “sommosse“), rappresentano un periodo di violentissimi disordini iniziati il  in seguito all’assoluzione di alcuni agenti bianchi dall’accusa di aggressione ai danni di un autista di colore, Rodney King, il quale, dopo essere stato fermato per eccesso di velocità, è stato arrestato solo in seguito a numerose percosse e violenze registrate da un videoamatore alle spalle dei poliziotti. La situazione delle violenze della polizia nei confronti della comunità afroamericana era (come spesso lo è ancora oggi) cronaca quotidiana. La sera dell’assoluzione, il 29 aprile del 1992, scoppiarono le rivolte che in poche ore si trasformarono in vera e propria guerriglia con decine di aggressioni e devastazioni di supermercati dovute in particolare all’assenza e all’impotenza delle forze dell’ordine che invogliarono le gang (i Creeps e i Bloods) a prendere possesso delle strade. La rivolta divenne occasione per regolazioni di conti e ritorsioni razziali.
Le immagini fecero il giro del mondo in particolare quelli del pestaggio di Reginald Denny e Fidel Lopez , due ignari autisti di autoveicoli scaraventati fuori dai loro mezzi e massacrati di botte di fronte alle telecamere degli elicotteri delle emittenti nazionali. Entrambi si salvarono ma con notevoli problemi e costretti ad anni di riabilitazione.
Seguirono numerose sparatorie e violenze varie. Molti residenti e commercianti si barricarono in casa armati per respingere gli assalti dei saccheggiatori. Celebre il video che vede dei commercianti coreani sparare in mezzo alla strada per allontanare i criminali che avevano preso di mira il loro negozio.
Gli sconti si conclusero dopo 6 giorni, il 4 maggio 1992, grazie anche all’intervento della National Guard.
Le L.A. Riots contarono 53 morti, migliaia di feriti anche gravi, innumerevoli edifici e mezzi distrutti senza contare la profonda ferita sociale della città.

London Riots - Differenza tra LA Riots e London Riots
Un negozio di tappeti andato a fuoco con tutto l’edifico, simbolo della violenza dei London Riots, da Flickr.com

Le London Riots scoppiarono il 6 agosto 2011 in seguito all’uccisione da parte della polizia di un manifestante, Mark Duggan, armato. Non sono chiare le dinamiche dell’incidente, ma venne utilizzato come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città di Londra. I disordini partirono da Tottenham e si sparsero per altre zone della città. Le sommosse degenerarono in fretta in violenza gratuita, vandalismo e saccheggio operato da giovani e giovanissimi che, utilizzando Facebook, Twitter e BlackBerry Messanger si organizzavano per assaltare le zone e aggirare la polizia. Subito il sindaco ha bollato i disordini come pura criminalità in quanto i rivoltosi si riversarono nelle strade assaltando negozi di ogni genere e rubando tutto quello che riuscivano a tenere in mano.
Nelle London Riots una persona è stata uccisa da un’arma da fuoco, tre ragazzi musulmani schierati a difendere la loro moschea sono stati travolti e uccisi da un’auto ed infine un uomo in pensione è stato pestato e ridotto in fin di vita per aver cercato di proteggere un locale. E’ morto poi in ospedale giorni dopo.

Data la diffusione di dispositivi capaci di riprendere foto e video si ha una folta documentazione delle violenze e dei saccheggi: questo ha permesso sia di sviluppare un fortissimo senso di sdegno dei cittadini di Londra che sono in seguito scesi in strada per respingere le ondate di giovani, sia di aiutare la polizia in seguito a riconoscere migliaia di partecipanti alle London Riots.
La polizia in particolare è stata messa sotto pressione per aver lasciato cominciare la rivolta senza intervenire in modo deciso. I giorni successivi, grazie anche ai rinforzi la situazione è stata ristabilita e la polizia, anche come atto d’orgoglio, ha cominciato a rastrellare ed arrestare tutti i coinvolti riconosciuti nelle migliaia di foto e nelle centinaia di ore di video. Importante è stata anche l’analisi dei social network utilizzati dai rivoltosi che hanno inchiodato molti dei facinorosi (alcuni addirittura hanno postato le foto del bottino dei saccheggi online).
Le London Riots hanno gettato la città in confusione e hanno preoccupato tanto  il sindaco quanto il primo Ministro Gordon Brown anche in vista della celebrazione delle Olimpiadi del 2012.