Differenza tra insonnia e sonnambulismo

IN BREVE

Insonnia e sonnambulismo definiscono due disturbi del sonno , di cui soffrono moltissime persone. Entrambi i disturbi interferiscono sul regolare riposo delle persone, ma presentano dei sintomi differenti. Coloro che soffrono di insonnia dormono poche ore a notte, svegliandosi frequentemente o non riuscendo a prendere sonno quando si coricano con ovvie ripercussioni fisiche, psichiche e sull’attenzione. Il sonnambulismo invece non comporta un risveglio cosciente, ma chi ne soffre compie movimenti o vere e proprie azioni in maniera del tutto inconsapevole.

Insonnia - Differenza tra insonnia e sonnambulismo
L’insonnia fa rimanere sveglio chi ne è affetto.

L’insonnia è un disturbo del sonno, che rende difficile il riposo nonostante la sensazione di stanchezza della persona. Le persone che soffrono di insonnia lamentano la difficoltà di addormentarsi alla sera e il risveglio ripetuto nel corso della notte. Le cause dell’insonnia sono molte e molto diverse tra loro, ma è stato dimostrato che alcuni meccanismi psicologici possono interferire sulla qualità del sonno, come ad esempio l’ansia o lo stress. Inoltre, anche l’abuso di alcune sostanze eccitanti, come il caffè, possono interferire sulla capacità di rilassarsi e quindi di addormentarsi. Inoltre, un cambiamento dei ritmi e delle abitudini quotidiane possono provocare una situazione di insonnia, andando ad interferire sui nostri ritmi corporei e psicologici.
L’insonnia può essere transitoria e legata ad alcuni avvenimenti nella nostra vita quotidiana o assumere un aspetto cronico. Oltre ai farmaci, sono state identificate delle soluzioni alternative per combattere l’insonnia, cercando di alleviare la tensione muscolare e liberare la mente, che nel corso della giornata si satura di pensieri che impediscono poi di addormentarsi.

Sonnambulismo - Differenza tra insonnia e sonnambulismo
Il sonnambulismo si può manifestare sia in età infantile che in età adulta.

Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che comporta in chi ne soffre la messa in atto di movimenti o azioni in modo inconsapevole mentre si dorme. Solitamente il sonnambulismo si manifesta in età infantile, ma sono possibili degli episodi anche tra gli adulti.
A seconda del momento della notte in cui si manifesta il sonnambulismo, le azioni compiute dalla persona potrebbero essere collegate ad un sogno e quindi spiegabili al suo risveglio o possono essere ripetitive e rituali della vita del sonnambulo. Nella maggior parte dei casi comunque le persone non ricordano il motivo delle proprie azioni nel corso della notte e il più delle volte ne sono del tutto inconsapevoli. Una delle raccomandazioni principali degli specialisti è quella di non svegliare un sonnambulo bruscamente, perché la persona potrebbe trovarsi in uno stato confusionale e quindi avere una reazione aggressiva. In queste situazioni è meglio stare accanto alla persona, facendo attenzione che non metta in atto comportamenti che possano indurlo a farsi del male, e riaccompagnarla a letto dolcemente.
Forse la caratteristiche che inquieta di più del sonnambulismo a chi non è preparato ad affrontarlo è proprio la capacità dei sonnambuli di comportarsi in modo calmo nonostante stiano dormendo, spesso anche con occhi aperti.
Non è raro che il sonnambulismo si accompagni al somniloquio, cioè all’abitudie di parlare durante il sonno.