Differenza tra inferno e purgatorio

IN BREVE

Inferno è un luogo fisico o metafisico nel quale le anime o i corpi degli uomini malvagi scontano un eterna condanna. In generale, il purgatorio è un necessario percorso di purificazione a cui si sottopongono le anime impure in tempo di morte.

Inferno - Differenza tra inferno e purgatorio
Dante e Virgilio in una rappresentazione dell’Inferno.

Inferno è in ambito religioso religiosità, un luogo fisico o  metafisico nel quale sono dirette o mandate le anime o i corpi degli uomini malvagi a scontare una condanna eterna.
A seconda della religione, le caratteristiche dell’inferno variano ma vi sono elementi comuni in differenti culture.
L’inferno è spesso raffigurato come un luogo di dolore e tormenti, quasi sempre un mondo sotterraneo dominato da demoni e fiamme. Le anime sono qui collocate a punizione dei tormenti inflitti ad altri e dei peccati commessi in vita.

Il Purgatorio è un elemento che si ritrova solo nella dottrina della Chiesa cattolica. La cui fondatezza teologica è però fifiutata dalla moltissime altre confessioni cristiane. In ogni caso  sono molte le religioni che contemplano un luogo fisico o metafisico simile al purgatorio cristiano.
In generale, il purgatorio è un necessario percorso di purificazione a cui si sottopongono le anime impure in tempo di morte.  Più che una purificazione punitiva, la dottrina Cristiana vede il purgatorio come un atto dell’amore di Dio, che alle anime la sofferenza per la propria miseria nel presentarsi impure al suo cospetto.

Differenze tra inferno e purgatorio per dante

Il famoso scrittore fiorentino Dante Alighieri, cambiò la concezione di inferno e purgatorio ne la “Divina Commedia”.
L’ “Inferno” di Dante descrive l’inferno come un profondissimo abisso, creato dalla caduta dal Paradiso di Lucifero – Satana e si troverebbe nel sottosuolo dell’emisfero delle terre emerse. L’Inferno dantesco è diviso, in 9 cerchi nei quali gli ingiusti scontano i diversi peccati. Più grave il peccato, più in basso il cerchio, dove le anime sono più lontane da Dio. Le sono regolate dalla “legge del contrappasso“, che impone una pena simmetrica od opposta al peccato commesso.

Il purgatorio, seppur identificabile in culti precedenti il cristianesimo e già anche contemplato nella Repubblica di Platone, trova la sua più esaustiva spiegazione teologica sempre nella Divina Commedia.
Il purgatorio dantesco è un monte, formato da sette gironi metafisici che le anime risalgono purificandosi e guadagnandosi l’accesso al paradiso. Non solo si scontano i peccati commessi, ma la tendenza a commettere tali peccati. Il purgatorio dantesco a differenza di inferno e paradiso è scandito da gionro e notte ed è soltanto temporaneo, in quanto sparirà quando l’ultima anima umana avrà passato i cancelli del paradiso.