Differenza tra indice e sommario

IN BREVE

Spesso indice e sommario vengono confusi tra loro e hanno certamente delle analogie, ma in realtà sono delle sezioni ben distinte, in quanto l’indice è un elenco ordinato delle varie parti che compongono un libro, va posto all’inizio ed è solitamente accompagnato dal numero di pagina e dei capitoli di cui è composto; mentre il sommario invece è un breve riassunto o indice degli argomenti trattati in un libro o in una rivista e va posto alla fine del libro o del capitolo.

Indice - Differenza tra indice e sommario
Un indice.

L’indice è un elenco, accompagnato dal numero della pagina, dei capitoli di cui è composto un libro o di una composizione scritta ed è costituito dall’elenco dei titoli esatti di ciascuna delle ripartizioni in cui è suddivisa la pubblicazione; l’indice viene comunemente collocato all’inizio della pubblicazione. Dunque in esso vengono elencati i termini e gli argomenti trattati in un documento, inoltre l’indice generale può ulteriormente essere suddiviso in indici per sezioni, più o meno dettagliati, a discrezione dell’autore, e posti all’inizio delle sezioni stesse. A fianco di ogni titolo è riportato, generalmente al termine di una serie di punti di conduzione, il numero della pagina iniziale della ripartizione al quale il titolo si riferisce. Oltre all’indice dei titoli, possono esservi anche un indice delle illustrazioni oppure delle tabelle e dei grafici. Per creare un indice, è innanzitutto necessario segnare le voci di indice indicando il nome della voce principale e il riferimento incrociato nel documento; è possibile creare una voce di indice:

– per una singola parola, frase o simbolo;

– per un argomento che includa un intervallo di pagine;

– per fare riferimento a un altra voce.

L’indice è molto importante nella redazione di libri, composizioni letterarie e anche nelle tesi di laurea, viene considerato lo scheletro di tutto il lavoro. L’indice infatti non ha solo il compito di indicare la pagina a cui corrisponde un certo argomento, chi lo legge, infatti, deve avere una visione d’insieme dell’argomento. Ciascun capitolo dell’indice deve essere suddiviso in paragrafi e sottoparagrafi. Di solito la numerazione è costituita in questo modo:

– parte dal numero del capitolo: 1, 2, 3, 4 ecc.;

– segue il numero del paragrafo: 1.1, 1.2, 1.3 – 2.1, 2.2, 2.3 ecc.;

infine i sottoparagrafi: 1.1.1, 1.2.1, ecc.

Quanto più un testo schematizzato in paragrafi, più risulterà di semplice leggerlo e comprenderne la struttura. La scelta dei titoli dei capitoli e dei paragrafi è molto importante, in quanto devono esprimere chiaramente l’argomento della sezione a cui si riferiscono, sottolineandone la specificità.

Il sommario è un elenco schematico, in forma di indice, degli argomenti trattati in un libro; esso può essere costituito da un elenco dei titoli principali (ad esempio dei capitoli) oppure da un riassunto per sommi capi della pubblicazione stessa:

– può trattare un argomento in forma sintetica;

– può essere un breve riassunto o indice degli argomenti trattati in un libro, in una rivista ecc.;

– può costituire il sottotitolo di un articolo di giornale che ne sintetizza il contenuto.

In gergo il sommario è detto anche borsalino e ha il compito di dare al lettore un’idea generale del contenuto di un’opera. Anche nel giornalismo, tratta gli argomenti principali di un articolo, posto sotto il titolo o nel mezzo dell’articolo stesso ed è una sorta di riassunto più dettagliato del titolo, ma meno esplicativo rispetto al testo dell’articolo stesso. Anche quando si redige una tesi, una relazione o un qualsiasi testo scritto di molte pagine si necessita di una suddivisione in capitoli, x cui si rende indispensabile inserire un sommario per poter facilmente indicare in quali pagine si trovi un determinato argomento. In questo modo vengono inseriti i titoli degli argomenti con una serie di numeri di pagina; spesso viene costruito un unico documento in cui tale sommario viene inserito all’inizio.