Differenza tra immigrato e rifugiato

IN BREVE

Immigrato (o emigrato a seconda del punto di vista) e rifugiato sono due termini che indicano rispettivamente una persona che si sposta per differenti motivi.
L’immigrato si sposta da una zona ad un’altra per differenti motivazioni, lavoro o sopravvivenza, e può farlo in una situazione di legalità o di illegalità.
Il rifugiato è invece uno status che deve essere riconosciuto a una persona che fugge da una zona in quanto privato dei suoi diritti e messo in pericolo da persecuzioni.

Immigrato - Differenza tra immigrato e rifugiato
Una foto di immigrati europei negli USA.

Con il termine immigrato (o emigrato, a seconda della prospettiva da cui si considera la persona: paese di destinazione, immigrato, o di partenza, emigrato) viene utilizzato  per definire chiunque si sposti da un territorio ad un altro, con la prospettiva di rimanervi per un periodo abbastanza lungo (per motivi di lavoro, o di famiglia, ad esempio).
Lo spostamento dell’immigrato può quindi avvenire all’interno dello stesso Stato, ad esempio tra regioni, o verso uno diverso da quello di origine.
Per l’emigrazione verso Stati diversi da quello di origine possono essere previste regole particolari per l’uscita dal territorio di provenienza (es. rilascio del passaporto e del visto di uscita) e per l’ingresso in quello di destinazione (riconoscimento dei documenti, eventuale visto di ingresso). Le regole variano in ciascun paese e possono sussistere trattamenti diversi a seconda della provenienza dell’immigrato (es. libera circolazione dei cittadini dell’Unione nell’ambito della UE).
L’immigrato in un paese può essere in posizione regolare rispetto alle norme, quindi dotato di un permesso di soggiorno, di lavoro o equivalente. Può altresì trovarsi in posizione irregolare, ossia essere entrato nel paese con i documenti in regola, es. con visto turistico o per studio, e poi non esserne uscito al momento della scadenza del permesso.
Ancora, può essere immigrato clandestino, ossia essere entrato illegalmente nel territorio dello stato e non essere in possesso dei documenti per soggiornarvi.
E’ possibile, sempre in base alle norme previste nello Stato ospitante, che le posizioni di immigrazione irregolari o illegali possano essere sanate in un secondo tempo.

Rifugiato - Differenza tra immigrato e rifugiato
Il benvenuto riservato in Germania ai rifugiati nel 2015. Foto de La Stampa.

Col termine rifugiato si intende una persona che è fuggita o è stata espulsa dal proprio Paese d’origine per ragioni razziali, religiose, politiche, di nazionalità o a causa dell’appartenenza a gruppi sociali perseguitati o ancora a causa di un conflitto armato.
Il rifugiato trova ospitalità in un Paese diverso da quello di origine che, in virtù di convenzioni internazionali e leggi nazionali, gliene riconosce lo status.
La Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati, definisce il rifugiato all’articolo 1 come colui “che, (…) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese, di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese: oppure che, non avendo la cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.