Differenza tra ictus e infarto

IN BREVE

L’ictus è un deficit improvviso della funzionalità cerebrale ed è classificabile come un tipo di infarto se causato da insufficiente apporto di ossigeno al tessuto per ostruzione dell’arteria che lo irrora.

Ictus - Differenza tra ictus e infarto
La rappresentazione grafica di un cervello umano.

Il temine ictus in latino significa “colpo” e in ambito medico indica un deficit improvviso della funzione cerebrale. Tale fenomeno avviene a causa dell’interruzione dell’afflusso di sangue all’encefalo dovuto ad un coagulo o alla rottura di un’arteria; conseguentemente, l’area irrorata da quel vaso non riceve più l’ossigeno necessario al proprio corretto funzionamento e successivamente necrotizza. Il danno sistemico che ne deriva dipende dalla zona del corpo controllata dall’area encefalica colpita dall’ictus: è possibile ad esempio compromettere il linguaggio, la vista, il movimento degli arti, o nei casi più gravi portare alla morte dell’individuo. Accade purtroppo che una persona in piena salute sia improvvisamente vittima dell’ictus, ma sono stati comunque identificati dei fattori di rischio che ne aumentano la probabilità di insorgenza, quali l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, il fumo e l’alcol. Gli effetti di questa patologia possono essere transitori, permanenti o peggiorativi nel giro di poche ore: circa il 25% degli individui che sopravvive all’ictus guarisce pienamente, mentre il restante diventa portatore di disabilità, spesso causa di perdita dell’autosufficienza. Tra i sintomi più significativi si annoverano la paresi facciale, deficit nel parlare e nel muovere gli arti superiori; è fondamentale riconoscerli con tempestività, così da ridurre il rischio di morte o la gravità dei danni subiti. L’ictus è classificato in ictus ischemico (causato dall’ostruzione di un’arteria cerebrale e, quindi, da un infarto cerebrale), ictus emorragico (rottura del vaso) o arresto ischemico transitorio (simile al primo, ma con sintomi meno duraturi, ossia inferiori alle 24 ore e in media attorno ai 20 minuti). Uno degli strumenti di diagnosi dell’ictus più utilizzati è la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata).

Infarto - Differenza tra ictus e infarto
Spesso durante l’infarto i prova un intenso dolore al cuore.

L’infarto è la necrosi che colpisce un tessuto a causa di un’ischemia (insufficiente apporto di sangue) prolungata. Nella maggior parte dei casi con la parola infarto ci si riferisce a quello a carico del miocardio (tessuto muscolare cardiaco), dovuto all’occlusione di una coronaria e alla conseguente ipossia che interessa la regione irrorata dal vaso ostruito. Normalmente in questi casi la trombosi è dovuta all’iniziale accumulo di colesterolo e cellule lungo le pareti di una coronaria, fino ad arrivare alla stenosi o alla totale occlusione del vaso. Altre cause dell’infarto al miocardio possono essere lo spasmo delle coronarie, una grave anemia, l’insufficienza respiratoria, serie problematiche pressorie e di aritmia. Tra i sintomi dell’infarto si annoverano un intenso ed opprimente dolore al torace, la presenza di tipici biomarker cardiaci nel sangue (quale ad esempio la troponina I) e un alterato elettrocardiogramma. Le terapie seguenti alla diagnosi di infarto comprendono tutto ciò che ha effetto sulla riapertura del vaso ostruito (es. angioplastica, somministrazione di farmaci antiaggreganti o che riducono la colesterolemia e la pressione sanguigna). Dati i fattori di rischio dell’infarto (stress, dislipidemie, ipertensione, etc), è importante mantenere uno stile di vita sano, praticando attività fisica regolare, seguendo una dieta adeguata ed evitando il consumo di alcolici e il fumo di sigaretta.