Differenza tra grano e granoturco

IN BREVE

Il grano si distingue dal granoturco dal punto di vista nutrizionale, infatti la proteina del grano ha maggior valore biologico di quella del granoturco, in quanto è più ricca di aminoacidi essenziali. Quest’ultimo però ha un maggior contenuto energetico e di sostanze pigmentanti.
Entrambi vengono utilizzati per la preparazione di alimenti molto differenti tra loro.

Grano - Differenza tra grano e granoturco
Un bellissimo campo di grano in Francia del sud.

Il grano o frumento è un cereale appartenente alla famiglia delle Graminacee, che cresce quasi ovunque, tranne ai tropici e viene coltivato sin dai tempi più antichi. La pianta del grano presenta delle spighe, da cui si possono ricavare frutti detti cariossidi, dalla cui macinazione si ottiene la farina. In natura esistono diversi tipi di frumento, quelli maggiormente utilizzati sono il grano duro ed il  grano tenero. Dai semi del grano, in seguito a complesse lavorazioni, si ottengono le farine di frumento, utilizzate per la panificazione, per la produzione di paste alimentari, di biscotti, di dolci, ecc. In particolare il grano duro è utilizzato per la produzione di pasta alimentare e pane di semola, mentre il grano tenero per la produzione di pane e altri prodotti da forno.

Granoturco - Differenza tra grano e granoturco
Delle pannocchie di granoturco.

Anche il granoturco o mais è un cereale appartenente alla famiglia delle Graminacee, che fu conosciuto dagli europei in seguito alla scoperta dell’America. I chicchi di mais rientrano largamente nell’alimentazione umana e possono essere consumati come tali o come ingredienti per diverse preparazioni; ad esempio per la produzione dei cosiddetti corn flakes o dei pop corn. Dal granoturco è possibile ricavarne una farina utilizzata nella preparazione di alcuni tipi di pane, polenta, dolci e prodotti da forno. Dal germe del granoturco invece si ottiene un olio, anch’esso utilizzato in campo alimentare. Infine il mais può essere destinato all’alimentazione degli animali domestici, sotto forma di granella, farine o nella preparazione di mangimi, oppure come insilato, grazie al suo elevato contenuto di energia e sostanze pigmentanti.