Differenza tra ferie e permessi

IN BREVE

Le ferie e i permessi sono delle giornate retribuite di assenza dal lavoro, le quali spettano di diritto a tutti i lavoratori dipendenti. Le ferie devono essere utilizzate dal lavoratore sotto forma di giornate ed è obbligatoria la loro fruizione per almeno 2 settimane consecutive all’anno. Diversamente, i permessi , sono utilizzati in forma parcellizzata, ad ore, e la loro fruizione non è obbligatoria per il lavoratore. Per quanto riguarda le ferie, al lavoratore spettano 4 settimane all’anno. Invece, il numero di permessi annui (senza contare i permessi speciali) è pari al numero di ore di una giornata lavorativa.

Ferie - Differenza tra ferie e permessi
Le ferie sono obbligatorie per garantire la salute del lavoratore.

Le ferie sono delle giornate di assenza dal lavoro retribuite, alle quali hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti. Per legge, i lavoratori hanno diritto almeno a 4 settimane di ferie all’anno (sono ammesse condizioni più favorevoli al lavoratore, con periodi di ferie anche più lunghi) e queste costituiscono un diritto irrinunciabile. Secono la legge 66 del 2003 “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane”.  Il periodo di 4 settimane di ferie può essere suddiviso in diversi modi, ma almeno 2 settimane devono essere fruite in forma continuativa nell’anno di maturazione delle stesse e le restanti 2 settimane nei 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Le ferie che non vengono fruite entro il termine previsto saranno pagate al lavoratore nel momento in cui cesserà il suo rapporto di lavoro con l’azienda (le ferie equivalgono a 1/360 della retribuzione annua per ogni giornata). Per il lavoratore non è possibile rinunciare alle proprie ferie, in quanto queste rappresentano un momento di riposo fondamentale per preservare la salute fisica e psichica dell’individuo.

Permessi - Differenza tra ferie e permessi
Un classico permesso è quello dato agli studenti per sostenere esami.

I permessi sono delle ore di assenza dal lavoro che sono regolarmente retribuite al lavoratore dipendente. I lavoratori hanno diritto a un numero di ore di permesso pari a quelle di una giornata lavorativa, le quali devono essere consumate entro la fine dell’anno. Se le ore di permesso non vengono utilizzate tutte durante l’anno, quelle che avanzano devono essere pagate, secondo la retribuzione del livello, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza. Esistono diverse tipologie di permessi, ad esempio ci sono dei permessi specifici per la maternità o per il diritto allo studio. In quest’ultimo caso, al lavoratore che studia (il caso tipico è quello dello studente universitario) sono concesse alcune giornate di permesso all’anno per dargli la possibilità di studiare e sostenere gli esami. Inoltre, può essere utile sapere che la soppressione di alcune festività (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Apostoli Pietro e Paolo) comporta un aumento dei giorni di permesso, i quali possono essere utilizzati o convertiti in denaro dopo la scadenza.