Differenza tra fase e terra

IN BREVE

Fase e terra in un impianto elettrico domestico consistono in due fili, uno solitamente marrone e l’altro giallo-verde; il primo trasporta la corrente e deve essere maneggiato con molta cura, mentre il secondo azzera il potenziale delle parti metalliche, evitando il pericolo delle folgorazioni lavorando insieme al sistema salvavita.

Fase - Differenza tra fase e messa a terra
Una comune spina EU.

I cavi in un impianto elettrico servono per trasportare la corrente elettrica dal generatore all’utilizzatore e sono formati da più fasci di fibre solitamente in rame ricoperte da una guaina di materiale isolante (ad es. gomma). Per l’utenza domestica, il sistema è monofase (ossia consiste in due fili con una sola fase): in ciascuna presa elettrica si distinguono un foro corrispondente al conduttore di fase, il foro centrale per la messa a terra e un terzo foro per il conduttore di neutro.

La fase è il filo in cui passa la corrente ed è teoricamente il più pericoloso in quanto, anche singolarmente, trasmette elettricità e può dare la scossa a chi lo maneggia. La differenza di potenziale generata è di 220-230V, sinusoidale con frequenza 50Hz. Solitamente in un impianto elettrico a norma di legge il filo per la fase è di colore marrone, nero o grigio; è però possibile trovare fasi di altri colori (perché non a norma) e per questo è importante, al fine di evitare pericoli, utilizzare uno strumento specifico chiamato cerca fase: una sorta di strumento a puntale in grado di comunicare la presenza di corrente attraverso l’accensione di una piccola lampadina oppure segnalazioni a display o analogiche.

La terra (o messa a terra) è il filo caratterizzato dal colore giallo-verde che serve a proteggere dal rischio di folgorazione, mantenendo l’elettrodomestico allo stesso potenziale elettrico del terreno: in caso di avaria di un attrezzo che va a massa, infatti, permette che questo scarichi verso terra e non verso l’operatore che, toccandone la scocca, potrebbe rimanere folgorato. Ad ulteriore protezione si installa obbligatoriamente un interruttore differenziale (comunemente detto salvavita) che interviene, staccando l’alimentazione generale; la sua presenza è importante soprattutto perché la messa a terra deve, per essere veramente efficace, essere soggetta a manutenzioni e controlli che non sempre sono eseguiti regolarmente. In un fabbricato tutti gli impianti e le parti metalliche dovrebbero essere dotati di sistema di messa a terra, in modo da renderlo sicuro anche in caso di temporali e fulmini.

Oltre alla fase e alla terra, nell’impianto elettrico è presente il neutro, filo dal colore blu con ritorno a potenziale 0; oggi però alcuni impianti monofase possono essere formati da due fasi a potenziale di 220 V tra loro, mancando quindi di un vero e proprio neutro.