Differenza tra espresso e Nespresso

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IN BREVE

Espresso e Nespresso, nonostante l’assonanza, sono due bevande preparate in maniera differente.
L’espresso è la tipica bevanda calda italiana a base di caffè tostato preparata con molta cura seguendo rigidi passaggi e misure. Un espresso, infatti, viene prodotto con 7-8 grammi di polvere macinata rigorosamente al momento attraverso la quale viene costretta dell’acqua a 90° c a pressione costante di 9 atmosfere.
Nespresso, è invece un sistema della multinazionale Nestlé che si basa sull’uso di capsule pronte all’uso dalla dimensione standard che contengono 5 grammi di caffè tostato macinato.
Le capsule devono solo essere inserite nella macchina compatibile che perfora le capsule e filtra il caffè.


La poetica fuoriuscita del caffè espresso verso la tazzina.

L’espresso è una bevanda calda a base di caffè tostato tipica italiana, nata a Torino nel 1884 con il brevetto della prima macchina per mano di Angelo Moriondi, poi evolutasi in quella che conosciamo oggi grazie al milanese Achille Gaggia.

L’espresso viene accuratamente prodotto facendo passare un flusso di acqua calda a 90°c a una pressione di circa 9 atmosfere attraverso 7-8 grammi di polvere di caffè tostato, appena macinato e compattato sul filtro.

L’acqua passando nella polvere del caffè ne estrae l’essenza e produce l’espresso cremoso e e dal sapore intenso tanto apprezzato in italia e all’estero.

Ci sono molte varianti e preparazioni che partono da una tazzina di espresso: a partire dal caffè ristretto fino al caffè lungo, dal cappuccino fino al marocchino sono decine le bevande che sfruttano la velocità e l’eccellente risultato di questo processo.

Velocità che, se qualcuno non lo avesse mai notato, da anche il nome alla bevanda stessa, per l’appunto espresso, ossia veloce.

Le capsule Nespresso sono di alluminio riciclabile.

Nespresso è un marchio registrato, cioè un brand, della multinazionale Nestlè specializzata nella vendita di caffè in capsule.

La Nespresso, nome che richiama appunto il caffè espresso, si è posta l’obiettivo di proporre un caffè che richiamasse quello celebre italiano, ma molto più comodo e casalingo.

La soluzione è stata quella di produrre un sistema che utilizzasse circa 5 grammi di caffè tostato racchiusi ermeticamente in una capsula di alluminio dalla forma e dalle dimensioni standard.

La capsula, inserita in macchina compatibile Nespresso, viene forata da entrambi i lati e al suo interno viene pompata acqua calda che estrae il caffè convogliato poi in un beccuccio che versa la bevanda nella tazzina. Molto del gusto e della qualità del caffè dipende anche dalla macchinetta utilizzata per produrlo.

Il sistema Nespresso, grazie al potere commerciale della Nestlé e a un marketing aggressivo, ha avuto un successo dirompente sul mercato della preparazione domestica del caffè nonostante fossero in commercio già da anni sia cialde di caffè che capsule proprietarie.

Il successo non ha riguardato solo l’estero: anche in Italia, patria del caffè espresso, ma soprattutto della casalinga moka, le cialde Nespresso hanno rappresentato una novità prima vista con diffidenza, ma ora largamente diffusa.

Il successo del sistema Nespresso è condiviso con tante aziende che ne hanno riprodotto la cialda e che sono quindi del tutto compatibili, ma anche con molte aziende che ne hanno imitato il modello di business e prodotto il proprio sistema di caffè in capsule, come Lavazza e Bialetti.

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