Differenza tra erba e fumo

IN BREVE

Sia quello che viene chiamato genericamente “fumo” sia l’erba derivano dalla lavorazione della Canapa e sono considerate droghe leggere, poiché vengono classificate come sostanze stupefacenti psicotrope. Tuttavia vi è una leggera differenza, in quanto l’erba deriva da un prodotto e una lavorazione più naturale e contiene un minore quantitativo di THC (il principio attivo che la caratterizza). Mentre il fumo è un composto meno naturale perché spesso trattato con delle sostanze chimiche ed è più “forte” rispetto all’erba, perché contiene un quantitativo molto maggiore di THC.

Erba - Differenza tra erba e fumo
Dell'erba essiccata.

Con il termine erba si suole indicare diverse varietà di piante che vengono coltivate allo scopo di essere “fumate” e che quindi sono considerate delle droghe leggere, ma di origine naturale. Solitamente l’erba sta ad indicare la marijuana, costituita da un mix di foglie e infiorescenze femminili triturate ed essiccate. Questa pianta appartiene al genere cannabis e solitamente vengono utilizzate due specie in particolare: la cannabis indica (canapa indiana), che è più bassa e folta con foglie larghe, fiorisce in meno tempo; la cannabis sativa invece tende ad essere più alta e meno folta, mentre le foglie sono lanceolate e ha lunghi tempi di fioritura. Attualmente è possibile trovare in commercio diversi incroci fra le due specie di canapa, ognuno con caratteristiche particolari. In tutte le varietà di canapa sono contenute in concentrazioni variabili diverse sostanze stupefacenti psicoattive, tra cui la principale è il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), per questo motivo viene considerata una “droga leggera“.
C’è un combattuta discussione per riconoscere l’erba per uso medicinale al fine di alleviare dolori di malattie e terapie specifiche.

Fumo - Differenza tra erba e fumo
Un panetto di hashish in mano alle forze dell'ordine.

Con il termine fumo solitamente fa riferimento all’hashish, una sostanza stupefacente psicotropa che si ottiene dalla lavorazione della resina che riveste le infiorescenze femminili della pianta di Cannabis.  Tale droga contiene 8 volte la quantità di THC della canapa da coltivazione e può essere assunta in modi diversi, cioè ingerita oppure fumata. Talvolta al fumo vengono aggiunte sostanze chimiche non naturali, solitamente per aumentare il volume del composto e poterne trarre così un maggiore profitto. Gli effetti fisiologici e psicologici provocati da questa sostanza stupefacente sono soggettivi e quelli a breve periodo sono: tachicardia, vasodilatazione, aumento della salivazione e della sensazione di fame, irritazione delle congiuntive, riduzione dei tempi di reazione, riduzione dell’equilibrio e del coordinamento psico-motorio, diversa percezione del tempo, aumento degli stimoli sensoriali e delle percezioni, momentanea euforia, loquacità, rilassamento e disinibizione; a lungo termine invece possono verificarsi alterazioni del sonno, congiuntiviti, bronchiti e anche alterazioni immunologiche, instabilità dell’umore, apatia, demotivazione, deficit della memoria e dell’attenzione.