Differenza tra educazione e formazione

IN BREVE

Educazione e formazione vengono spesso utilizzati come sinonimi nella letteratura, tuttavia i due termini non sono completamente sovrapponibili. L’educazione è quel processo di sviluppo delle facoltà fisiche, intellettive e morali nei giovani in età evolutiva. La formazione, invece, è quel processo di affinamento di determinate competenze e capacità rivolto agli adulti, molto utilizzata in ambito lavorativo.

Educazione - Differenza tra educazione e formazione
Un esempio di educazione, da Flickr.com

Il termine educazione deriva dal latino “e-ducere”, che letteralmente significa “tirare fuori”. L’educazione infatti serve a “tirare fuori” dal bambino e dall’adoscelente quelle qualità necessarie per la vita all’interno della società di appartenenza. Attreverso l’educazione all’individuo vengono trasmessi i valori e le regole di comportamento condivise nel gruppo familiare e sociale di cui fa parte. A seconda della cultura cambieranno i valori e i metodi di trasmissione degli stessi. Le discipline che si occupano di studiare i processi educativi sono la pedagogia, la psicologia e, più in generale, le scienze dell’educazione e della formazione.  In passato l’educazione veniva concepita essenzialmente come una trasmissione passiva di conoscenza dagli adulti ai bambini, i quali dovevano limitarsi ad apprendere quante più informazioni possibili. Oggi invece si tende a preferire metodi educativi attivi, centrati sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei bambini, i quali diventano reali protagonisti del loro sviluppo. Quindi, l’educazione non dovrebbe limitarsi alla mera trasmissione di nozioni, come spesso avviene nei contesti scolastici, ma sostenere e favorire nel bambino il pieno sviluppo delle proprie attitudini e qualità latenti.

Formazione - Differenza tra formazione e educazione
Un’aula per la formazione professionale, da Flickr.com

La formazione serve allo sviluppo di nuove capacità e abilità nella persona adulta. Specie nell’ambito lavorativo, si è riscontrato un aumento nella domanda di programmi formativi per far aquisire al lavoratore delle specificità professionali.  La formazione diviene in quest’ambito un vero e proprio investimento sul “capitale umano”, i cui frutti sono visibili sia sul breve periodo, come aumento della produttività, che sul lungo periodo, come sviluppo del potenziale. Un piano di formazione necessita di una fase preliminare di analisi dei fabbisogni degli individui, dei ruoli e dell’organizzazione in generale. I metodi formativi differiscono a seconda del minore o maggiore coinvolgimento delle persone nel loro stesso progetto formativo: metodi passivi, come quello classico della lezione, si contrappongono a metodi più attivi sul piano relazionale, come ad esempio i business game. Un altro esempio di formazione che coinvolge attivamente i partecipanti è la formazione outdoor: lo scopo è quello di stimolare un processo di apprendimento in situazioni inusuali per il soggetto e, in certi casi, estreme; vengono assegnati problemi reali affinchè il soggetto sviluppi la capacità di attivare tutte le proprie risorse per sbloccare gli schemi di apprendimento ormai consolidati da anni. Indipendentemente dal metodo utilizzato, la formazione non è una semplice trasmissione di nozioni, ma un processo il cui ruolo è fondamentale lungo tutto l’arco di vita della risorsa umana.