Differenza tra due tempi e quattro tempi

IN BREVE

I motori a quattro tempi (4T) e due tempi (2T) sono due tipologie di motori che differiscono nell’alternanza delle fasi attive (in cui l’energia chimica è trasformata in energia termica e cinetica) in relazione ai giri dell’albero motore. Nel motore a quattro tempi si ha una fase attiva ogni due giri dell’albero motore. Nel motore a due tempi, invece, si ha una fase attiva per ogni giro completo dell’albero motore.

2 tempi - Differenza tra motore 2 tempi e 4 tempi
La storica Aprilia RS 250 aveva il motore a due tempi con 60 cavalli.

Il motore a due tempi è detto così perchè il ciclo termodinamico si sviluppa completamente in un’unica rotazione dell’albero motore, ma la successione completa delle varie fasi avviene nell’arco di 2 rotazioni. Il motore due tempi prevede diverse fasi: aspirazione, pre-compressione e lavaggio, compressione, accensione ed espansione, scarico. Il processo ha inizio con la salita del pistone verso il PMS (punto morto superiore), il quale crea una depressione all’interno del cilindro, al di sotto del mantello del pistone. Nello stesso istante, avviene l’apertura delle luci di aspirazione e la chiusura di quella di scarico. Questa depressione risucchia la miscela aria benzina dal carburatore/iniezione, la quale a sua volta entra dalla luce di aspirazione ed è  immessa nel condotto chiamato travaso, che la farà arrivare direttamente nella camera di combustione. A questo punto entra in gioco la scintilla creata dalla candela che farà deflagrare la miscela aria-benzina. Il pistone scende così verso il punto morto inferiore, chiudendo la luce di aspirazione e aprendo quella di scarico e i relativi travasi, in questo modo vi è  la fuori uscita dei gas di scarico. Le emissioni di questi gas sono molto tossici, poichè sono prodotti dalla combustione di benzina e olio.
Facendo un rapporto semplicistico tra motociclette a 2 tempi e a 4 tempi, si dice in media che quelle con il motore a due tempi, a parità di cilindrata, abbiano il doppio dei cavalli.

 

4 tempi - Differenza tra motore a due tempi e 4 tempi
La splendida Kawasaki Ninja 250r ha un motore 4 tempi con 33 cavalli.

Il motore a quatro tempi è comunemente usato nelle automobili ed è un motore termico, in grado di bruciare diversi tipi di combustibili. Il motore a quattro tempi è detto così perchè prevede quattro diverse fasi: aspirazione, compressione, scoppio e scarico. La fase di aspirazione ha inizio con la discesa del pistone verso il PMI (punto morto inferiore) e l’apertura delle valvole di aspirazione. In questo modo, il pistone crea una depressione all’interno del cilindro e un forte risucchio di aria che, passando attraverso il carburatore/iniezione, si unisce  alla benzina e crea una miscela che viene immessa nel cilindro stesso. Nella fase di compressione il pistone risale verso il PMI ( sia le valvole di aspirazione, che di scarico chiuse) creando una compressione della miscela nella camera di scoppio e aumentando anche la temperatura di questa. Al termine di questa fase la miscela viene a trovarsi nelle migliori condizioni perchè una scintilla che scocchi nella candela possa rapidamente provocarne l’accensione, ci troviamo a questo punto nella fase di scoppio. Come conseguenza dello scoppio, si ha un repentino aumento della pressione e una spinta che fa compiere al pistone il lavoro richiesto. In questa fase di espansione troviamo entrambe le valvole chiuse per evitare delle fuoriuscite di gas dal cilindro per sfruttare il lavoro di espansione. Infine, nella fase di scarico si ha la risalita del pistone verso il PMS e l’apertura delle valvole di scarico per far fuoriuscire i gas combusti e scaricare il cilindro.