Differenza tra diamante e zircone

IN BREVE

Il diamante è un minerale costituito da atomi di carbonio cristallizzati a cubo (se fosse esagonale, sarebbe grafite), che viene estratto in natura da una roccia detta “kimberlite” e si presenta sotto forma di pietra incolore. Lo zircone invece è un minerale composto da atomi di zirconio e silicio, estratto in natura da rocce pegmatiti e filoniane alcaline e si presenta sia incolore che in varie sfumature dal giallo-rosso, al blu- verde. Come il diamante, anche lo zircone è caratterizzato da lucentezza e brillantezza ed entrambi i minerali vengono comunemente utilizzati nel campo della gioielleria.

Diamante - Differenza tra diamante e zircone
Un diamante.

Il diamante è un minerale composto da cristalli di carbonio. L’etimologia della parola “dimante” deriva dalla parola greca “adàmas” (invincibile), la quale si riferisce alla notevole durezza di questo minerale (la sua durezza Mosh è pari a 10/10). Il diamante può essere sottoposto a diverse lavorazioni e viene utilizzato a livello commerciale nelle gioiellerie, ma anche per utilizzi di tipo industriale. In questo campo per eseguire il taglio della pietra vengono utilizzati il bolt (di tipo cristallizzato), il carbonadio ( di tipo opaco) e il ballas. Questi tipi di tagli del diamante vengono utilizzati ad esempio nelle attrezzature per la perforazione petrolifera o come materiale primario nella fabbricazione di utensili specifici. Al tempo degli antichi romani, si credeva che i diamanti fossero lacrime o stelle scese dal cielo. Con il passare del tempo e con la scoperta dei vari modi di utilizzo di questa pietra, il diamante è aumentato sempre più di valore per gli uomini. Nel settecento ha inizio l’estrazione di massa dei diamanti, con il conseguente sfruttamento delle aree in cui sono presenti i giacimenti e di lotte sanguinose per il possesso di queste pietre preziose. Le aree maggiormente sfruttate sono state l’India, il Brasile e il Sud Africa, dove è inoltre presente la piaga del traffico clandestino dei diamanti.

Zircone - Differenza tra diamante e zircone
Due orecchini di zircone blu, da Flickr.com

Lo zircone è un minerale appartenente al gruppo dei nesosilicati e la sua formula chimica è ZrSiO4. Lo zircone si rinviene nelle pegmatiti e nelle rocce filoniane alcaline (rocce vulcaniche basiche o femiche) e si raccoglie sotto forma di cristalli o in granuli. I colori che può assumere lo zircone variano dal trasparente al giallo, rosso, marrone, blu o verde. Il  livello di compattezza dello zircone è  pari a 7,5 (tuttavia è  incline alla scheggiatura), presenta un abito piramidale o prismatico ed una lucentezza adamantina. Lo zircone è molto apprezzato per il fatto che la sua lucentezza lo rende simile al diamante, anche se quest’ultimo è molto più resistenze ed è un minerale monorifrangente. In passato, lo zircone veniva commercializzato con il nome di “diamante matara” ed era importato in Europa dallo Sri Lanka. Alla fine del XVIII secolo nei “diamanti matara” fu scoperto l’elemento zirconio, che diede poi il nome a questo minerale. La gioielleria tuttavia non è il solo ambito di utilizzo per lo zircone. Infatti, dallo zircone si estrae lo zirconio, un minerale che viene utilizzato per realizzare  vetri speciali, abrasivi ed anticorrosivi  per i reattori atomici. I principali produttori di zirconio sono USA, Canada, Sudafrica e Australia.