Differenza tra cubismo e futurismo

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IN BREVE

Cubismo e futurismo sono due movimenti artistici europei paralleli che hanno avuto legami, interazioni e polemiche.
Il cubismo è una corrente pittorica che nasce poco prima del 1910 da Picasso e Braque e nelle sue varie evoluzioni cerca di rompere l’idea di prospettiva, analizzando, semplificando, scomponendo, ricomponendo oggetti comuni, creando effetti allora inediti e di sicuro fascino e coinvolgimento.
Il futurismo nasce in Italia nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti ed è una corrente artistica poliedrica che celebra l’evoluzione tecnologica e la prorompenza della forza sviluppata dalla meccanica e dai nuovi materiali. Fortemente interventista conobbe un forte sviluppo e supporto fino a metà del primo conflitto mondiale per poi riprendere forza e tramontare insieme al Fascismo.


Un particolare di un dipinto del cubista spagnolo Juan Legua.

Il cubismo è un movimento artistico che si sviluppo inizialmente in Francia poco prima del 1910 e che propone di rivedere il concetto di prospettiva impressionista: il nome “cubismo” deriva da una recensione di un quadro su una rivista dell’epoca che descrisse lo stile  di Georges Braque come la riduzione delle forme in cubi.

Con il cubismo diventa centrale la rappresentazione di tutti gli aspetti di oggetti, scomponendone le facce e smontando la figura in forme più nette e poi ricomporli per rappresentarli, integrando anche elementi esterni alla pittura.

Anche il colore viene visto in maniera differente. Il cubismo, infatti si concentra molto sulle forme, usando i colori con meno forza rispetto ad altre correnti artistiche.

Il cubismo ha conosciuto 3 momenti evolutivi: il cubismo primitivo, semplice e lineare, il cubismo analitico, momento in cui gli oggetti cominciano ad essere spezzati, e il cubismo sintetico, dove gli oggetti vengono “ricostruiti” e nelle opere vengono introdotti elementi esterni, come ritagli e pezzi di materiali differenti.

Esponenti di rilievo del cubismo sono in assoluto Pablo Picasso e Georges Braque, i quali tra l’altro collaborarono assiduamente nell’evoluzione della corrente artistica.

Nello splendido “Incuneandosi nell’abitato” di T. Crali si ritrovano la velocità, l’inno alla tecnologia, al volo e all’azione tipiche del futurismo.

Il futurismo è un movimento artistico che nacque e si sviluppò in Italia nel 1909 da un Manifesto pubblicato dal poeta Filippo Tommaso Marinetti.

Il futurismo si distingue per essere apertamente in rotta con i tradizionalismi, in piena e sicura evocazione di nuovi miti dell’azione, del dinamismo, della tecnologia e dei materiali dell’epoca.

Il motore, il volo,  il rumore, il metallo, la nuova architettura, le macchine, la velocità, l’azione diventano per il futurismo concetti e elementi da innalzare a nuovi punti di riferimento in pittura, nella letteratura, a teatro e nelle sculture.

Fino a metà della Prima Guerra Mondiale il futurismo è fortemente interventista: in seguito il movimento perde forza per la crisi nella quale il conflitto gettò la società, ma non scomparve e anzi ritrovò forza con l’ascesa del Fascismo, che supportò, fino al dopoguerra.

Esponenti di rilievo del futurismo furono appunto Marinetti, Luigi Russolo, Gerardo Dottori e Tulio Crali.

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