Differenza tra comprensibile e condivisibile

IN BREVE

Se comprensibile significa capibile, che rientra nella sfera delle esperienze fatte e quindi realistico, condivisibile esprime supporto, vicinanza e approvazione.
Un’azione può essere comprensibile, come una reazione esagerata ad una notizia terribile, ma non condivisibile perché, ad esempio, violenta.

Comprensibile - Differenza tra comprensibile e condivisibile
La paura di un bambino che va dal dentista è comprensibile.

Viene definita comprensibile un’azione, un sentimento o una situazione che risultano essere “spiegabili” in base all’esperienza di un persona.
Comprensibile significa quindi capibile, che può essere compreso e giudicato realistico.
Comprensibile, però, non esprime il giudizio sull’azione, giudizio che può essere positivo, e allora diventa condivisibile, o negativo.
Nell’uso comune si usa dire che mettendosi nei panni della persona di cui si sta parlando, quella determinata azione risulta essere comprensibile.
Spesso comprensibile viene utilizzato come sinonimo di condivisibile.

E’ detto condivisibile qualcosa con cui si è d’accordo, che si supporta, che si approva e che si trova accettabile.
Nel confronto con il termine comprensibile, condivisibile viene usato per esprimere o meno un giudizio su un qualcosa.
Ad esempio: “Il suo comportamento è comprensibile, ma non condivisibile.”