Differenza tra colonialismo e imperialismo

IN BREVE

Il colonialismo, sviluppatosi nel XV secolo, prevede l’occupazione e la piena presa di controllo, politico, economico e culturale, di una nazione a discapito di un’altra. Nell’imperialismo, invece, la nazione non diventa parte integrante dell’occupante, ma mantiene la sua autonomia pur essendo strettamente legata, soprattutto a livello economico e commerciale, alla potenza coloniale di riferimento.

Colonialismo - Differenza tra colonialismo e imperialismo
Una prima pagina riguardante il colonialismo italiano in Etiopia.

Con il termine colonialismo ci si riferisce alla politica occupazionale e di espansione avviata da numerosi stati europei dopo la scoperta dell’America. In particolare, il colonialismo consiste nell’occupazione di una nazione a svantaggio di un altro stato: i territori occupati diventavano parte integrante della potenza occupatrice, perdendo legittimità politica, legislativa, istituzionale.
Lo stato occupante estende infatti il proprio controllo politico ed economico, sostituendosi al potere regnante ed acquisendo completamente il controllo dello stato occupato e dei suoi abitanti. Comunemente il colonialismo ha fini economici: sfrutta infatti a pieno regime le risorse, la forza lavoro e le possibilità commerciali offerte dalla colonia. Molto spesso il colonialismo, che ha portato a vere e proprie forme di schiavitù legittimate, veniva giustificato da motivazioni idealistiche che vedevano i colonizzatori come portatori di valori etici e culture superiori rispetto a quelle dei popoli colonizzati.

Imperialismo
L’espansione imperiale britannica da Wikipedia.it

L’imperialismo si sviluppa successivamente, nel XIX secolo, e in questo caso la nazione occupante non prende il pieno controllo, politico, economico e culturale dello stato occupato, ma ne diventa il punto di riferimento per gli sviluppi culturali ma soprattutto economici e commerciali. Obiettivo dell’imperialismo, infatti, è creare un vero e proprio “impero” che sia il più vasto possibile, e che permetta di mantenere il pieno controllo sugli scambi commerciali, su materie prime e risorse economiche.