Differenza tra Codice Civile e Codice Penale

IN BREVE

La differenza tra il Codice Civile e il Codice Penale è che il primo disciplina i diritti di soggetti che nascono dai rapporti e contratti esistenti tra gli stessi, mentre il secondo contiene norme di diritto sostanziale e tratta dei reati contro persone fisiche o giuridiche e delle relative pene.

Codice Civile - Differenza tra codice civile e codice penale
Il Codice Civile è contenuto in 6 libri.

Il Codice Civile è una raccolta di norme di carattere sostanziale istituita con il Regio Decreto n. 262 del 16 marzo 1942 e successivamente modificata per mezzo di varie disposizioni, tra le quali spicca, per la portata innovativa, il D.Lgs n. 6 del 17 gennaio 2003.
A differenza del Codice Penale, che contiene sempre norme di diritto sostanziale ma tratta dei delitti contro persone fisiche o giuridiche e delle relative pene, il Codice Civile disciplina i diritti di tali soggetti che nascono dai rapporti esistenti tra gli stessi.
Per esempio, il Codice Civile delinea il diritto di proprietà, mentre il Codice Penale indica quali sono i comportamenti che possono configurare una violazione di tale diritto.
Il testo del Codice Civile si compone di 6 libri, per un totale di 2969 articoli che recano disposizioni su:
– persone fisiche e famiglia: i diritti della personalità, i rapporti tra coniugi, nonché quelli tra genitori e figli;
– successioni legittime ed eredità: diritti e doveri di eredi e legatari;
– proprietà: i rapporti tra privati in base ai beni dei quali detengono la proprietà o il possesso, i diritti reali di godimento e le relative azioni di difesa;
– contratti e obbligazioni: i negozi giuridici tra privati;
– lavoro: l’attività di impresa e delle società;
– tutela dei diritti: libro conclusivo che disciplina pegno, ipoteca, trascrizione e prescrizione.

Codice Penale - Differenza tra codice civile e codice penale
Il Codice Penale è contenuto in 3 libri.

ll Codice Penale contiene le norme che trattano dei reati, determinando quando questi si configurano e come possono essere commessi. A differenza del Codice Civile, che sancisce i diritti dei privati e la gestione dei loro rapporti, quello Penale stabilisce cosa s’intende per reato e quali sono le pene ad esso conseguenti.
Assieme alla Costituzione e ad alcune leggi di portata speciale, il Codice Penale costituisce la fonte del diritto penale italiano.
L’attuale corpus normativo mantiene la struttura di quello entrato in vigore con Regio Decreto n. 1398 del 19 ottobre 1930 e firmato dal Guardasigilli Alfredo Rocco (per tale motivo, il Codice Penale viene comunemente chiamato “Codice Rocco”).
Il Codice Penale si compone di 734 articoli, raggruppati in 3 libri che trattano:
– dei reati in generale, delineando diverse fattispecie di comandi e le pene da comminare quando gli stessi vengano disattesi;
– dei delitti, ossia comportamenti che violano precisi divieti (commessi, ad esempio, contro lo Stato, l’ordine pubblico, la persona, la famiglia, gli animali, il patrimonio) che fanno insorgere una colpa e, pertanto, la necessità di infliggere una pena;
– delle contravvenzioni, reati di minore gravità ma egualmente punibili con detenzione, ammenda e, in alcuni casi, pene accessorie.
Quando viene violata una disposizione del Codice Penale, si dà il via a un procedimento e poi a un processo che viene svolto in base alle norme del Codice di Procedura Penale.