Differenza tra cessione del quinto e prestito personale

IN BREVE

Nel prestito personale la rata viene pagata dal debitore alla banca secondo modalità precedentemente concordate, mentre nel caso della cessione del quinto, la rata viene detratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Un’ulteriore differenza tra i due finanziamenti sta nelle garanzie necessarie infatti, mentre per i prestiti personali è necessaria in alcuni casi la presenza di garanti, nel caso della cessione del quinto la garanzia principale è costituita dal salario stesso e dal TFR. Inoltre il target di riferimento è differente: la cessione del quinto dello stipendio è specifica di una determinata categoria di persone i lavoratori che sono i dipendenti o i pensionati e non è, quindi, utilizzabile dalle altre tipologie di lavoratori.

Cessione del quinto - Differenza tra cessione del quinto e mutuo
La cessione del quinto non può durare meno di 24 mesi.

La cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso in cui il rimborso delle rate viene effettuato o dal datore di lavoro del richiedente, o dall’istituto previdenziale nel caso di pensionati e in cui il relativo importo, viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione. L’importo della rata di rimborso del prestito non può superare la quinta parte dello stipendio netto mensile. Può essere concessa soltanto a dipendenti pubblici, statali, privati e pensionati proprio perché è necessario esibire una busta paga o il cedolino della pensione. Non sono necessari garanti poiché la garanzia fondamentale è costituita dallo stipendio e dal TFR. Inoltre per legge è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa relativa al rischio vita e impiego per garantire, in caso di mancato pagamento, la copertura dell’importo ancora dovuto. Per i dipendenti statali l’assicurazione per poter attivare la cessione del quinto può essere rilasciata sia dall’INPDAP sia da una compagnia assicurativa privata, mentre per i dipendenti di aziende private solo da una compagnia assicurativa privata.

Il prestito personale prevede il finanziamento di un determinato importo di denaro da parte di una banca, di una società finanziaria o di un istituto specializzato ad un tasso di interesse fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti. Rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati in cui il finanziamento non è direttamente collegato all’acquisto di un determinato bene o servizio ed è quindi rivolto a chi necessità di liquidità, ma non vuole dare spiegazioni riguardo allo scopo dello stanziamento economico fornitogli dalla banca o dalla società finanziaria. Generalmente, la concessione di un prestito personale non è subordinata a specifiche garanzie in quanto non sono in vigore delle regole valide e universali ma la richiesta di eventuali garanzie, è a discrezione del singolo Istituto che valuta caso per caso, in base al profilo di rischio dell’operazione e del singolo richiedente. In media il prestito personale viene richiesto per l’acquisto di beni quali automobili, vacanze, acquisto mobili e per affrontare spese di piccola-media entità.