Differenza tra cessione del quinto e mutuo

IN BREVE

La cessione del quinto è un prestito personale attraverso il quale l’estinzione del debito avviene con la cessione di quote pari ad un massimo del quinto dello stipendio percepito dai lavoratori dipendenti o della pensione.
Il mutuo è sempre un prestito attraverso il quale la banca detta mutuante, consegna una somma di denaro ad un soggetto mutuatario che è obbligato a restituire la somma ricevuta insieme agli interessi maturati entro una certa data.

Cessione del quinto - Differenza tra cessione del quinto e mutuo
La cessione del quinto non può durare meno di 24 mesi.

La cessione del quinto è una forma di finanziamento  erogata da banche e/o società finanziarie e attraverso il quale il dipendente o il pensionato, estingue il prestito attraverso la cessione volontaria  di una quota del proprio stipendio mensile netto che non può superare la misura massima di un quinto (cioè il 20%). La durata massima accordata è di 120 mesi mentre la minima non deve essere inferiore ai due anni (24 mesi). Il termine massimo della durata non può superare il completamento del rapporto di lavoro e il pensionamento, mentre  i dipendenti ministeriali hanno la possibilità di decidere se saldare il debito o spostarlo sulla pensione. Anche i pensionati possono accedere alla cessione del quinto ed in questo caso, la scadenza non può andare oltre il 90esimo anno di età.  Nel momento in cui si stipula il contratto con la società finanziaria bisogna, per legge,  stipulare anche un’assicurazione sui rischi  relativi alla vita e all’impiego. Nel primo caso l’assicurazione interviene senza  rivalersi  nei confronti degli eredi mentre, nel secondo caso l’assicurazione si può rivalere sul debitore sempre nei limiti del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato.

Mutuo - Differenza tra cessione del quinto e mutuo
Il mutuo è di solito legato all’acquisto di un immobile.

Il mutuo costituisce la principale forma di prestito che le banche concedono nel medio-lungo termine. Le caratteristiche  finanziarie che contraddistinguono il mutuo, rendono questo servizio offerto adatto all’acquisto di immobili, in particolar modo della casa di abitazione. Il mutuo si configura come un contratto con il quale la banca, mutuante, consegna all’altra parte, mutuataria, una determinata somma di denaro con l’obbligo di restituire l’ammontare stesso insieme agli interessi maturati entro una certa data di scadenza. La restituzione del mutuo avviene in modo graduale attraverso compensi periodici chiamati “rate di mutuo” e precedentemente concordati.  Al momento del contratto del mutuo vengono esplicitate le modalità di pagamento ed il tipo di tasso d’interesse applicato.
Le principali garanzie  che le banche richiedono per accendere un mutuo sono la garanzia reddituale che consiste nell’avere un reddito sufficiente per il rimborso del capitale erogato (la rata massima che viene considerata dalla banca può oscillare tra il 35 % e il 50% del reddito familiare) e la garanzia reale che consiste iscrizione di un’ ipoteca di primo grado sull’immobile che si acquista.